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Varese | 06 maggio 2021, 15:52

Crivellaro (Il Ponte del Sorriso) scrive a Figliuolo: «Riammettere tra le persone da vaccinare i volontari che operano nei centri vaccinali»

La presidente dell'associazione varesina si appella al commissario straordinario: «I volontari erano stati inseriti nelle liste e l'immunizzazione era già partita, poi con un'ordinanza è stata bloccata, ma sono persone che corrono gli stessi rischi del personale sanitario»

Crivellaro (Il Ponte del Sorriso) scrive a Figliuolo: «Riammettere tra le persone da vaccinare i volontari che operano nei centri vaccinali»

Emanuela Crivellaro, presidente del Ponte del Sorriso onlus, ha scritto una lettera al commissario straordinario Francesco Figliuolo per porre all'attenzione del generale un problema che riguarda la vaccinazione anti Covid dei volontari che prestano la loro opera nei centri vaccinali e che deve essere risolto.

Di seguito, la lettera inviata dalla Crivellaro a Figliuolo: 

"Illustrissimo Generale Francesco Paolo Figliuolo,

i volontari impegnati nei centri vaccinali erano stati inseriti nelle liste per la vaccinazione e la loro immunizzazione era già partita. Con la sua ordinanza 6 del 9 aprile, è stata però bloccata, lasciando fuori alcuni volontari che non erano ancora stati vaccinati. 
I volontari che si occupano dell'accoglienza e dell'accompagnamento durante il percorso vaccinale, "lavorano" fianco a fianco del personale sanitario, in ambiente chiuso, a stretto contatto con migliaia di persone al giorno. Si tratta spesso di anziani o fragili o comunque persone che hanno bisogno di essere sostenute, tenute sottobraccio, rendendo impossibile mantenere un minimo di distanziamento, con l'altissimo rischio di incontrare qualche positivo, senza essere protetti.
Svolgono la loro attività con entusiasmo, consapevoli che con la loro costante presenza la campagna vaccinale può procedere più veloce, ligi al loro dovere come soldati.
Questi volontari corrono gli stessi rischi del personale sanitario ma, a differenza loro, non sono vaccinati. 
Non è un paradosso essere in un centro che vaccina, senza poter contare sul vaccino? E magari assistere a chi il vaccino lo rifiuta mentre a loro non è concesso? 
Senza togliere spazio o priorità a nessuno, non potrebbero essere vaccinati durante il loro turno, magari anche con i vaccini che si avanzano?
Continueranno comunque, perché essere al servizio degli altri è più forte della propria incolumità, ma è giusto esporli a tale rischio potendolo evitare? 
La preghiamo vivamente di prendere in considerazione la richiesta delle associazioni di riammettere i volontari che operano nei centri vaccinali, tra coloro da vaccinare.
Grazie
»

Emanuela Crivellaro
Il Ponte del Sorriso Onlus

Redazione

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