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Territorio | 23 marzo 2021, 09:22

L'APPELLO. «Ai ragazzi dico non uscite di casa, fatelo per gli anziani che non sono ancora stati vergognosamente vaccinati»

Messaggio di una signora di 58 anni di Induno Olona ricoverata in ospedale per il Covid: «La mia vicina di 81 anni non ce la fa a stabilizzarsi, si stava lasciando andare, non riusciva ad usare il telefono, ai giovani dico fate questo sacrificio per queste persone»

L'APPELLO. «Ai ragazzi dico non uscite di casa, fatelo per gli anziani che non sono ancora stati vergognosamente vaccinati»

Un messaggio rivolto in particolare ai giovani ma in realtà a tutti; parole che non possono suscitare emozioni ed andare al cuore delle persone, di coloro che sono alla prese con il Covid ma anche di chi lo sottovaluta e non rispetta le norme anti contagio.

Mittente è una donna di 58 anni di Induno Olona, ricoverata in ospedale per il Coronavirus, le cui parole sono state divulgate sui social dal sindaco Marco Cavallin, primo destinatario del messaggio della sua concittadina che a causa del degenerare del virus per giorni ha dovuto sottoporsi alla ventilazione aumentata per tre ore al giorno. «Questo è un messaggio per i ragazzi che sono sicuramente la categoria alla quale questo mostro di virus sta togliendo di più e facendo fare sacrifici enormi - scrive la signora di 58 anni - non potendo vivere e vedere gli amici ma sono sicura che un giorno capiranno. Non uscite! Io sono stata sempre attentissima anche a casa, con tutti! Ma non è servito e a parte un qualche episodio violento di febbre alta, non avevo tosse; poi mi passava e spazzavo, pulivo, cucinavo, eppure mi ha massacrata fino finire qui, in ospedale. Questo messaggio non è tanto per noi giovani (si fa per dire ho quasi 58 anni) ma per le persone anziane non ancora vergognosamente vaccinate, che rischiano la vita come la mia vicina che ha 81 anni e non ce la fa a stabilizzarsi. Si stava lasciando andare, non riusciva a usare il telefono, ma io quando posso chiamo sua figlia e i suoi nipoti e la salutano: per lei è ossigeno di vita e speranza. Forza ragazzi, fatelo per queste persone. Grazie». 

«Questa testimonianza ci dice molto dell’aiuto, anche piccolo ma prezioso, che ciascuno di noi può dare a chi sta peggio, e suona come un monito ai tanti che purtroppo sottovalutano il rischi di contagio - commenta il sindaco Cavallin - i giovanissimi, in particolare ma non solo, si dimostrano spesso poco prudenti. Proprio domenica mi sono imbattuto in un piccolo assembramento di ragazzini e l’ho disperso, ma bisogna stare attenti. Per quanto a mia conoscenza, oggi il virus viaggia proprio per focolai domestici, dove la distrazione di un singolo trascina nel tunnel della malattia tutti i famigliari, compresi gli anziani, i più fragili, che spesso poi subiscono le conseguenze più pesanti. Come ben dice il messaggio della nostra concittadina, c’è poi da osservare il grave ritardo con cui la nostra Regione, come altre, ma questo non deve essere una giustificazione, si sta muovendo sul fronte della campagna vaccinale».

Per quanto riguarda la campagna vaccinale a Induno Olona, il primo cittadino riporta i dati e «sono negativi - commenta - su una popolazione di 10.318 abitanti, al 16 marzo (ultimo aggiornamento disponibile) risultano vaccinate appena 659 persone con prima dose e 301 con la seconda, pari dunque al 6.49% (prima dose) e 2.92% (seconda dose) sul totale della popolazione. Molti paesi sono messi ancora peggio ma il dato di fatto è che c’è un ritardo drammatico nell'inoculazione dei vaccini. Tutta la provincia di Varese è ad oggi fanalino di coda a livello regionale per numero di vaccini somministrati. Sono dati che non ammettono repliche, lasciano solo un forte rammarico e il desiderio che chi ha potere, smetta di parlare alla stampa e si muova per far andare meglio le cose. C'è molto lavoro da fare. Non è una questione politica, sono i cittadini a chiederlo: gli ultra-ottantenni ancora in attesa, gli ultra-settantenni ignorati, le molte categorie di fragili lasciati ancora senza risposte né certezze. Mi rivolgo a chi di dovere, a ogni livello, con rispetto ma anche con fermezza: sbrigatevi coi vaccini».

A Induno, ieri, si sono registrati intanto 2 nuovi casi e 3 guariti, che sommati a quelli dei giorni scorsi, portano i totali a 67 casi attivi e 686 guariti.

M. Fon.

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