Silvio Aimetti, sindaco di Comerio ed ex carabiniere, "promuove" la decisione del presidente del Consiglio Mario Draghi di sostituire il commissario Arcuri con il generale Francesco Figliuolo per gestire l'emergenza Covid.
«So bene di essere un po' di parte e di sentirmi sempre un po' gli alamari cuciti addosso - premette Aimetti - domenica scorsa parlando con mia moglie, che è tedesca, del tema vaccini, constatando che anche in Germania hanno grossi problemi, sostenevo convintamente la necessità di un'organizzazione militare per la distribuzione dei vaccini e per la loro somministrazione. Le nostre forze armate così come le forze dell'ordine, in momenti complessi hanno sempre dimostrato la loro capacità di gestire situazioni difficili. Le tante operazioni di peace keeping in scenari pericolosi, le operazioni di supporto a situazioni complesse come ad esempio i "vespri siciliani" o gli interventi in caso di calamità naturali, ci hanno sempre dimostrato la solida capacità organizzativa e aggiungo uno spirito di servizio asettico da condizionamenti politici».
E' il momento della svolta e di cambiare passo. «Il compito che il generale Figliuolo dovrà svolgere è molto complesso e da lui dipenderanno, non solo la salute di molte persone ma anche la ripartenza di un Paese - conclude Aimetti - spero che almeno per una volta vengano messe da parte inutili polemiche e che tutti agiscano in modo responsabile e solidale».














