Dopo le dichiarazioni di Skizzo, che da un anno gestisce il bar di Villa Mirabello senza un contratto (leggi QUI), il Comune di Varese fa alcune precisazioni.
«Lo scorso autunno è stato pubblicato un primo bando per la concessione scaduta del bar di villa Mirabello - scrivono da Palazzo Estense - Purtroppo dopo pochi giorni dalla del bando è scoppiata la seconda ondata della pandemia che ha portato alle tante chiusure della attività commerciali, in particolare di bar e ristoranti. Pertanto non vi è stata alcuna offerta per il bar di villa Mirabello».
E' seguita una lettera, datata 18 dicembre 2020, da parte del legale del Balthazar «in cui chiedeva all'Ente di avviare una procedura negoziata con il Balthazar per la gestione del bar di Villa Mirabello. Questa proposta veniva fatta come sostituzione del bando pubblico che, come affermato anche dal legale nella lettera inviata all'amministrazione, avrebbe portato ad un “nuovo affidamento”».
Sempre nella stessa lettera il legale affermava che «Balthazar non aveva partecipato al precedente bando, ma “manifestava la disponibilità ad addivenire ad una procedura negoziata”. Il bando pubblico è lo strumento più adatto per garantire trasparenza, partecipazione e leale concorrenza, mettendo tutti nelle stesse condizioni di partenza. Inoltre, offrire in questo periodo la possibilità di partecipare ad un bando per la gestione di un luogo come il bar di Villa Mirabello può rappresentare un'importante opportunità di lavoro, soprattutto per una categoria così duramente colpita. Ma anche per tanti giovani che hanno voglia di intraprendere questo lavoro».
In ragione di ciò il Comune di Varese, in vista della stagione primaverile ed estiva, il 10 febbraio 2021 ha ripubblicato il bando per la concessione del bar. «Questo anche perché, con l'arrivo della bella stagione, il parco e il Museo di Villa Mirabello torneranno ad animarsi con tanti eventi già in programma. Non si capiscono dunque i motivi per la polemica di queste ore. Di norma si invoca la massima trasparenza per garantire la più ampia diffusione dei bandi. Sorprende dunque che un’azienda come Balthazar si sia “offesa” per la pubblicazione del bando per l’individuazione di un “nuovo affidamento” (espressione “nuovo affidamento” usata dallo stesso Balthazar nella corrispondenza con il Comune)».
«Il Comune è convinto che, visto anche il momento difficile, nuove opportunità lavorative possano essere importanti per tanti imprenditori, commercianti e giovani», conclude il comunicato.














