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Altri sport | 27 gennaio 2021, 10:02

I Gorillas e una scelta che fa scuola: «Noi non riprendiamo perché il rispetto degli altri viene prima della passione»

Il presidente Paolo Ambrosetti: «Non disputeremo il campionato per motivi sanitari, etici, economici e tecnici. La responsabilità e la lungimiranza prevalgono sul desiderio fortissimo di scendere in campo e praticare lo sport che amiamo»

I Gorillas e una scelta che fa scuola: «Noi non riprendiamo perché il rispetto degli altri viene prima della passione»

I Gorillas Varese del football americano, con una decisione coraggiosa spiegata dal presidente Paolo Ambrosetti, comunicano che «non sussistano le condizioni per disputare serenamente il Campionato Nazionale di Seconda Divisione a cui ci eravamo preventivamente iscritti».

Ambrosetti spiega che la scelta è stata presa tenendo conto della situazione sanitariaMischiare i nostri atleti ad ogni partita con quelli di altre squadre provenienti da altre parti d'Italia, pur nel rispetto dei protocolli, alzerebbe ulteriormente la soglia di un rischio già alto») ma anche per motivi etici: «Nel rispetto dei nostri concittadini e delle tante attività commerciali che sono al momento chiuse o limitate, preferiamo comportarci secondo le regole attualmente in vigore per le realtà sportive non professionistiche in attesa di sviluppi».

Ambrosetti spiega con lucidità, forza e onestà i motivi di una scelta non comune ma che, proprio per le riflessioni e la serietà che la animano, lascia il segno. «La responsabilità e la lungimiranza hanno prevalso - dice ancora il presidente dei Gorillas - sul desiderio fortissimo che tutti noi nutriamo, dopo i lunghi mesi di lockdown, di scendere in campo e praticare lo sport che amiamo con l'entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto».

Ecco l'intervento completo del presidente Paolo Ambrosetti.

Carissimi atleti, coach, dirigenti, sostenitori e amici dei Gorillas,


Devo a tutti voi un dettagliato aggiornamento


Nonostante una situazione finanziaria tranquilla e un numero di atleti adeguato abbiamo deciso che per quest'anno non sussistano le condizioni per disputare serenamente il Campionato Nazionale di Seconda Divisione a cui ci eravamo preventivamente iscritti.

Il ragionamento dietro questa decisione è maturato sulla base di quattro tipi di considerazioni:


1) A livello SANITARIO, ovviamente, stiamo vivendo una situazione drammatica che, pur alla luce dei dati in miglioramento, non può lasciare sereni. Le misure di sicurezza imposte dagli organi competenti e da noi ovviamente implementate, purtroppo non garantiscono una protezione totale dal contagio. Mischiare i nostri atleti ad ogni partita con quelli di altre squadre provenienti da altre parti d'Italia, pur nel rispetto dei protocolli, alzerebbe ulteriormente la soglia di un rischio già alto.


2) A livello ETICO sarebbe difficile da parte nostra giustificare oggi una ripresa dell'attività agonistica e di contatto della nostra squadra che non presenta nessun atleta professionista e non stipendia nessuno. Lo status di squadra professionistica che il CONI ci concede è, nel nostro caso, una finzione giuridica e, nel rispetto dei nostri concittadini e delle tante attività commerciali che sono al momento chiuse o limitate, preferiamo comportarci secondo le regole attualmente in vigore per le realtà sportive non professionistiche in attesa di sviluppi.


3) A livello ECONOMICO l'organizzazione di un campionato oggi comporterebbe uno sforzo decisamente superiore a quelli “normali” (già di per sé onerosi). Pulman “doppi” per le trasferte, tamponi per gli atleti, dispositivi anti Covid, il rischio di improvvisi e numerosi spostamenti di partite... rappresentano una spesa che la società può certamente affrontare ma che a fine campionato lasciarebbe le nostre casse preoccupantemente vuote, mettendoci in grande difficoltà per il futuro


4) A livello TECNICO il coaching staff è stato unanime nel definire azzardata per il nostro team la partecipazione ad un campionato entro poche settimane. I nostri atleti vengono da 4 mesi di stop forzato e non hanno potuto preparasi adeguatamente fisicamente e tatticamente ad un impegno arduo come un campionato nazionale. Abbiamo inoltre reclutato durante l'estate un buon numero di giovani atleti che purtroppo non hanno avuto ancora modo di allenarsi “full pads”. Tra qualche mese saranno una risorsa formidabile per la squadra, ora rischiano solamente di essere “bruciati”.


In conclusione la responsabilità e la lungimiranza hanno prevalso sul desiderio fortissimo che tutti noi nutriamo, dopo i lunghi mesi di lockdown, di scendere in campo e praticare lo sport che amiamo con l'entusiasmo che ci ha sempre contraddistinto.

So che questa decisione lascerà qualcuno deluso ma temo che le ragioni che ho qui esposto siano decisive


Fa male. Ovviamente tutti noi vorremmo tornare subito alla “normalità” e alla “vita di prima” ma spero che questo passo indietro possa essere il nostro piccolo contributo per far cessare il più presto possibile questa afflizione e che possa rappresentare per noi la rincorsa per ripartire nella nostra attività più forti di prima.


Ci metteremo comunque subito al lavoro: nel weekend il nostro campo verrà reso operativo e per la settimana prossima puntiamo a ricominciare con le attività che saranno permesse.

L'obiettivo nell'immediato ora è rimettere in sesto la squadra per disputare già quest'estate qualche partita.

I prossimi mesi sarano caratterizzati da una frenetica attività di recruiting giovanile visto che a Settembre vorremmo poter schierare una formazione giovanile nei campionati Fidaf di categoria, traguardo che finora ci è sempre sfuggito.


Per quanto riguarda l'aspetto extra sportivo massimo impegno nel finire i lavori al nostro “Jungle Field Nicolò De Peverelli” che verrà ulteriormente arricchito e reso una struttura di eccellenza a livello cittadino, grazie anche al supporto sempre presente del Comune.

Numerosi e ambiziosi sono i progetti che abbiamo in mente e che desideriamo perseguire in modo da trasformare questo periodo di empasse in una straordinaria opportunità di crescita.


E' il momento per noi di perseguire il cambiamento, il rischio e l'incertezza poiché conosciamo noi stessi e siamo in grado di prendere il meglio da queste situazioni.


Buon lavoro e buon ritorno in campo a tutti noi


Paolo Ambrosetti

Presidente Gorillas Varese

Redazione

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