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Altri sport | 23 gennaio 2021, 07:55

Buon viaggio a Ravasi e al gruppone di Basso. Che il soffio di Eolo sia con voi

Domani a Valencia storico debutto stagionale per la Eolo-Kometa, la squadra in blu con la nostra provincia nella testa e nel cuore. Al via anche il besnatese Edward Ravasi: «Abbiamo tanta voglia di correre e metterci in gioco»

Edward Ravasi, al centro sui pedali senza occhiali: in nero in fondo al gruppo c'è anche Ivan Basso che non perde un secondo di allenamento con i suoi uomini

Edward Ravasi, al centro sui pedali senza occhiali: in nero in fondo al gruppo c'è anche Ivan Basso che non perde un secondo di allenamento con i suoi uomini

Che il soffio di Eolo sia con Ivan Basso, Edward Ravasi e tutti gli altri uomini della Eolo-Kometa che debuttano domani a Valencia. L'avventura e l'umiltà, così come l'ambizione, volano lontane spinte dal vento di questa squadra che esordisce nel grande ciclismo con testa e cuore varesini, a partire da quelli di Luca Spada e del suo marchio Eolo per continuare - o forse cominciare - dall'architetto di questo sogno e cioè Ivan Basso, molto più che un team manager (unire, cementare e convincere uomini che pedalano, guidano e investono è impresa per pochi), proseguendo con i professionisti dello staff (uno su tutti: Francesco Caielli. Buon viaggio anche a te, Caio).

Si comincia dunque domani con il Gran Premio Valencia, o meglio la Classica Comunitat Valenciana 1969, e tra i fantastici 7 che entreranno nella storia con la maglia blu e saranno al via della corsa spagnola c'è Edward Ravasi, besnatese residente a Comerio, classe 1994 di cui Ivan Basso nel giorno della presentazione (leggi QUI) ha detto: «Ci credo moltissimo, tra gli under 23 ha dimostrato di valere i migliori al mondo ma non è stato capace finora di dimostrare appieno quello che vale. Deve ritrovare l'abitudine alla vittoria. Il primo lavoro con lui non è quello di farlo andare più forte ma migliorare la testa. Lui è uno che picchia duro in salita, è uno dei migliori scalatori e lo farà vedere».

Edward da Valencia risponde così al suo "maestro": «Ho voglia di correre, tanta: l'anno scorso ho finito prima del previsto, quindi ormai è passato troppo tempo dalla mia ultima corsa. Non sono al top della forma, ma la voglia è tantissima la voglia è tantissima. Diciamo che quello di domani sarà un punto di partenza importante per tutti: per me e per la squadra. Non vedo l'ora di mostrare in corsa questa maglia nuova e bellissima, che ho sentito mia fin dal primo momento in cui l'ho indossata per il primo allenamento...»

Insieme al besnatese, al via di una gara che sembra disegnata apposta per velocisti ci saranno Alessandro Fancellu, Davide Bais, Francesco Gavazzi, Luca Pacioni, Mattia Frapporti e Samuele Rivi.

Il percorso di 150 chilometri di un'edizione simbolicamente ribattezzata “Renaissance” prima regala qualche impennata, scende verso la costa e risale verso il traguardo dell’Avenida de l'Albereda a Valencia. Un percorso dove ci sarà battaglia tra cacciatori di fughe e squadre interessate allo sprint.

Occhio a Luca Pacioni, che potrebbe farsi valere in volate ristrette e che dice: «Conosciamo bene il percorso perché attraversa le strade dove si è concentrato in questi giorni gran parte del nostro ritiro, e dove si è allenata la maggior parte delle squadre professionistiche. Se si arriverà in volata, spero di avere buone gambe per dare tutto nello sprint».

Che il soffio di Eolo sia con voi, ragazzi in blu.

A.C.

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