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Economia | 22 gennaio 2021, 17:41

La Huntsman annuncia la prossima chiusura dello stabilimento di Ternate: a rischio 50 posti di lavoro

La decisione della multinazionale americana è stata comunicata ai sindacati che hanno chiesto un incontro con la direzione dell'azienda: «Una decisione che destabilizza una tessuto sociale già lacerato, faremo di tutto per salvaguardare i lavoratori»

La Huntsman annuncia la prossima chiusura dello stabilimento di Ternate: a rischio 50 posti di lavoro

Nella giornata di ieri 21 gennaio, la Rsu della multinazionale americana Huntsman, attiva nel settore chimico, che ha uno stabilimento a Ternate, dove lavora una centinaio di persone, è stata convocata dalla direzione aziendale per una comunicazione che ha destato preoccupazione:  «A fronte di un'analisi effettuata dalla casa madre, si è deciso per la razionalizzazione del network a livello globale, da qui la decisione di chiudere il sito lombardo».

A renderlo noto, in un comunicato, i sindacati Filctem Cgil con Silene Radrizzani e la Femca Cisl con Marco Felli che subito avvisati, hanno chiesto un incontro urgente con la direzione dell'azienda. «Nell'appuntamento già fissato nella prossima settimana cercheremo di capire le motivazioni di quest'azione che, stante il momento, non potrà che destabilizzare il tessuto sociale in un contesto già lacerato, metteremo in campo tutte le strategie possibili al fine del contenimento, della salvaguardia economico contributiva e sociale dei lavoratori» dichiarano Radrizzani e Felli. 

Huntsman da parte sua ha annunciato oggi che il suo sito Polyurethanes Production a Ternate (VA) terminerà le attività entro la fine dell’anno in corso. La decisione di chiudere il sito è stata presa dopo un’approfondita analisi delle operations del Gruppo a livello globale, che ha identificato aree di opportunità per aumentare l’efficienza.

Come parte di questo cambiamento, circa la metà dei 100 lavoratori totali del sito di Ternate saranno coinvolti nel piano di ristrutturazione. Huntsman sta discutendo con gli stakeholder locali e coinvolgerà anche i sindacati sul piano di ristrutturazione, con una procedura di licenziamento collettivo e una consultazione formale che inizieranno nel corso di quest'anno, in linea con le disposizioni del Governo, con le leggi e con i regolamenti applicabili.

Steen Weien Hansen, Vice President – Huntsman Polyurethanes EAMEI, ha commentato: «Si tratta di una decisione molto difficile da prendere, che non riflette il duro lavoro e la professionalità dei nostri colleghi a Ternate. Lavoreremo insieme ai sindacati per trovare la migliore soluzione possibile, per le nostre persone e l’azienda. La decisione è stata presa dopo uno studio rigoroso e un’approfondita analisi delle performance attuali e passate delle nostre operations. Operiamo in un settore molto complesso ed è necessario per noi adottare un nuovo modello operativo e realizzare miglioramenti, per rimanere competitivi e garantire una crescita continua per il futuro».

I clienti di Hunstman non subiranno interruzioni di servizio a causa di questi cambiamenti, dal momento che molti altri siti europei di Huntsman sono stati attrezzati per rilevare la produzione del sito di Ternate. Nel frattempo, il sito di Ternate continuerà a servire i clienti come di consueto.
Huntsman resta impegnata sul mercato italiano e del Sud Europa. I siti aziendali situati ad Azeglio (TO) e Castelfranco Emilia (MO) non sono coinvolti nel progetto.

marco.felli@cisl.it

Redazione

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