Non si fa attendere la replica dei Giovani Democratici alla provocazione degli omologhi leghisti (in realtà l'iniziativa è apolitica) che hanno presentato un esposto in procura denunciando la presunta irregolarità dei DPCM in vigore (leggi QUI).
Dalla giovanile Dem si sottolinea come azioni simili, aventi come solo scopo l’ottenimento di visibilità e la creazione di polemiche strumentali, non siano rispettose delle numerose vittime e delle famiglie che hanno sofferto di conseguenza, in questo anno di emergenza che avrebbe dovuto vederci tutti uniti nella lotta contro il Covid.
«I giovani leghisti fanno azioni politiche tragicomiche nei confronti della decretazione governativa, mi stupisco che non rivolgano le proprie energie creative nei confronti della gestione sanitaria della Regione Lombardia governata dal loro partito, la quale si sta dimostrando quantomeno discutibile» sono le parole del segretario cittadino dei Giovani Democratici Michelangelo Moffa.
«Questa strumentalizzazione dei Giovani Leghisti rappresenta l’ennesima polemica sterile priva di contenuti. Rigettiamo queste polemiche ridicole e invitiamo i Giovani Leghisti a dedicarsi ai veri problemi che ha comportato la pandemia, portando maggiore rispetto per i sacrifici che hanno dovuto fare le famiglie italiane» ha invece dichiarato il segretario provinciale Matteo Capriolo.














