Ci sono presepi che fanno fiorire la speranza in modo irresistibile e alberi di Natale che si popolano di farfalle. Non sono magie, ma il frutto dell’impegno di cuore e mani che stanno rendendo un piccolo villaggio natalizio la sede de “La Casa di Chiara onlus” a Busto Arsizio.
In viale Rimembranze 32 giorno dopo giorno Stefania Martino e altre mamme hanno realizzato oggetti che ora offrono per aiutare altri bambini. È la luce della piccola Chiara Cirigliano che continua a brillare, grazie alla madre, a papà Marco e zio Luca, a tutti gli amici che si sono impegnati a donare e donarsi.
Durante la sua battaglia all’Ospedale Del Ponte di Varese, Chiara se lo sentì ripetere da mamma: vivi fino in fondo. Stefania ripeté tre volte quella parola - vivi - quando dovette dire addio a lei, piccola creatura di poco più di due mesi, che aveva dimostrato una voglia di lottare immensa.
Ma non era un addio, perché la forza di Chiara continua a scorrere nei cuori di tante persone e a Natale offre questo aspetto delicato e al contempo travolgente di bellezza. Presepi, corone natalizie, altre tracce delle feste che aiutano a creare il senso di pace di cui tanti sono in cerca in questo periodo e con una presenza speciale: quella delle farfalle, che sono un simbolo, un pegno di Chiara.
Si possono acquistare per adesso il lunedì, mercoledì, venerdì alle 14 alle 16, il martedì dalle 9 alle 12, il giovedì dalle 10.30 alle 12. Il sabato, mattina e pomeriggio (e anche oggi, domenica 6, e martedì 8 dicembre) si trovano i volontari per fare un regalo che sia solidale, unico e originale: si potranno infatti sostenere progetti a favore di bambini malati. Ci si potrà stupire, di quello stupore buono del Natale.
Perché Chiara era una meraviglia, come ha scritto il fratellino Andrea in un intenso tema, e adesso è un angioletto. E anche se il cuore si spezza, si sa cosa bisogna fare per sentirla sempre vicino, com’è: non smettere mai di lottare.















