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Varese | 09 novembre 2020, 15:22

Oldani e il dolore di chi perde una persona cara: «Fino a 20 funerali al giorno, i parenti non possono nemmeno dare l'ultimo saluto»

Renzo Oldani, titolare delle Onoranze Funebri Campo dei Fiori, racconta un momento drammatico: «Mortalità in aumento e non solo per il Coronavirus. Non sappiamo più dove mettere i feretri in attesa che i parenti escano dalla quarantena per poter celebrare i funerali»

Oldani e il dolore di chi perde una persona cara: «Fino a 20 funerali al giorno, i parenti non possono nemmeno dare l'ultimo saluto»

E' un periodo difficilissimo per chi opera nel settore delle onoranze funebri ed è in contatto con le persone che hanno perso una persona cara. Il Coronavirus ha infatti modificato e complicato tutte le procedure per dare l'ultimo saluto alle persone che non ce l'hanno fatta: così, per molti, è diventato impossibile anche partecipare ai funerali.

«E' un momento di stress psicofisico altissimo ed emotivamente estenuante per tutti noi - spiega Renzo Oldani, titolare delle Onoranze Funebri Sant'Ambrogio Campo dei Fiori - Abbiamo notato un incremento generale della mortalità, al di là dei decessi certificati Covid, e non è facile stare al fianco dei parenti nel dolore».

Per i casi di decessi legati al Coronavirus, significa attivare una serie di procedure per cui le salme vanno immediatamente sigillate nelle bare e gli ambienti sanificati. «I parenti, che già non hanno potuto stare accanto ai loro cari fino all'ultimo, in questi casi non possono vederli nemmeno dopo. E' straziante e impossibile restare distaccati».

E poi ci sono i normali decessi, quelli non legati direttamente all'epidemia. «Che però sono aumentati tantissimo, e a volte ci viene da pensare che forse il Covid, anche se non diagnosticato, possa essere la causa. Tutte le salme necessitano quindi di essere trattate con la massima prudenza. Al di là del dolore dei parenti c'è anche la componente della sicurezza di noi operatori che stiamo lavorando sotto stress perché la paura di portare a casa la malattia l'abbiamo anche noi».

Ci sono state giornate in cui le salme arrivate alle onoranze funebri Sant'Ambrogio sono state venti, «e oggi abbiamo dodici funerali da celebrare, domani anche. Questo è un altro problema, perché molti parenti sono in quarantena o in isolamento preventivo. Noi cerchiamo di fare il possibile per alleggerire la situazione, ma capite che conservare le salme per tanti giorni sta diventando logisticamente complicato. Gli ospedali non hanno più posto e anche le nostre celle frigorifere sono limitate».

Valentina Fumagalli

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