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Varese | 06 novembre 2020, 16:24

Spostamenti nel comune di Varese: «Consentiti per tutte le attività aperte, ma verificheremo a posteriori»

Il comandante della Polizia Locale, Matteo Ferrario, chiarisce l'orientamento delle forze dell'ordine nell'applicazione del Dpcm riguardo gli spostamenti di "comprovata necessità": «Sull'autocertificazione si indica il motivo dello spostamento e poi lo si dovrà dimostrare»

Spostamenti nel comune di Varese: «Consentiti per tutte le attività aperte, ma verificheremo a posteriori»

In attesa di chiarimenti ufficiali e uguali per tutti sulla possibilità di raggiungere gli esercizi commerciali aperti e sulla definizione di "comprovata necessità", che può non significare farsi i capelli o comprare fiori, ogni comune sta dando interpretazioni differenti. 

Per il comune di Varese significa che se un'attività è aperta la si può raggiungere, ma poi bisogna dimostrarlo. A chiarirlo è il comandante della polizia locale di Varese, Matteo Ferrario: «Gli spostamenti all'interno del comune di Varese sono sempre consentiti per recarsi nei negozi aperti, che sia un parrucchiere, un fiorista o il panettiere - spiega - In caso di controllo, sull'autocertificazione si dovrà specificare la destinazione e a posteriori noi verificheremo».

Più chiaramente: se una persona dichiara che sta andando a comprare il pane, farsi una piega o a prendere i semi per l'orto, dovrà poi conservare lo scontrino per dimostralo. Una ricevuta compatibile con giorno e orario dichiarato sull'autocertificazione consegnata alle forze dell'ordine. 

Valentina Fumagalli

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