In attesa di chiarimenti ufficiali e uguali per tutti sulla possibilità di raggiungere gli esercizi commerciali aperti e sulla definizione di "comprovata necessità", che può non significare farsi i capelli o comprare fiori, ogni comune sta dando interpretazioni differenti.
Per il comune di Varese significa che se un'attività è aperta la si può raggiungere, ma poi bisogna dimostrarlo. A chiarirlo è il comandante della polizia locale di Varese, Matteo Ferrario: «Gli spostamenti all'interno del comune di Varese sono sempre consentiti per recarsi nei negozi aperti, che sia un parrucchiere, un fiorista o il panettiere - spiega - In caso di controllo, sull'autocertificazione si dovrà specificare la destinazione e a posteriori noi verificheremo».
Più chiaramente: se una persona dichiara che sta andando a comprare il pane, farsi una piega o a prendere i semi per l'orto, dovrà poi conservare lo scontrino per dimostralo. Una ricevuta compatibile con giorno e orario dichiarato sull'autocertificazione consegnata alle forze dell'ordine.














