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Attualità | 19 ottobre 2020, 19:57

La Lombardia chiede al governo lo stop di attività e spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino

E' la proposta, a partire da giovedì prossimo, dei Comuni capoluogo e di Regione Lombardia per fronteggiare la diffusione del virus: secondo le previsioni del Welfare il 31 ottobre potrebbero esserci 600 ricoverati in terapia intensiva. La proposta ha già trovato il parere favorevole del ministro della Salute Roberto Speranza

La Lombardia chiede al governo lo stop di attività e spostamenti dalle 23 alle 5 del mattino

Stop di tutte le attività e degli spostamenti, ad esclusione dei casi eccezionali (motivi di salute, lavoro e comprovata necessità), nell'intera Lombardia dalle ore 23 alle 5 del mattino a partire da giovedì 22 ottobre. 

E' la proposta che, all'unanimità, i sindaci di tutti i Comuni capoluogo della Lombardia, il presidente dell'Anci, Mauro Guerra, i capigruppo di maggioranza e di opposizione e il governatore Attilio Fontana, preso atto di quanto rappresentato dal Comitato Tecnico Scientifico lombardo, chiederanno di condividere al Governo, nella persona del ministro della Salute, Roberto Speranza, per fronteggiare la diffusione del virus.

Una proposta che nasce dalla rapida evoluzione della curva epidemiologica e dalla previsione della 'Commissione indicatori' istituita dalla DG Welfare, secondo cui, al 31 ottobre, potrebbero esserci circa 600 ricoverati in terapia intensiva e fino a 4.000 in terapia non intensiva. 

Inoltre, nella riunione tenutasi oggi, tutte le parti intervenute hanno condiviso l'opportunità della chiusura, nelle giornate di sabato e domenica, della media e grande distribuzione commerciale, tranne che per gli esercizi di generi alimentari e di prima necessità.

La proposta ha già trovato il parere favorevole del ministro della Salute Roberto Speranza che si è detto d'accordo con i provvedimenti richiesti. Spetterà ora al governo la parola definitiva.

Redazione

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