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Politica | 17 ottobre 2020, 14:21

«Degrado e pericolo delle zone stazioni e Giudice di Pace», la denuncia della Lega

Le immagini dell'uomo che si masturba fuori dalla Stazione hanno fatto esplodere la protesta del carroccio: «Non possiamo assolutamente permettere che avvengano queste cose, l'aministrazione deve intervenire»

«Degrado e pericolo delle zone stazioni e Giudice di Pace», la denuncia della Lega

«Solo l'altro giorno abbiamo letto di un maniaco che praticava autoerotismo in pieno giorno davanti alle stazioni, con pendolari e studenti che entravano e uscivano dalla stazione (leggi QUI). Non possiamo assolutamente permettere che avvengano queste cose», commenta Cristiano Angioy Viglio, commissario cittadino della Lega Varese.

«la misura è ormai colma e corre l'obbligo di intervenire al più presto per eliminare il degrado in queste zone della città. I cittadini sono stanchi dei soliti grandi annunci, la città peggiora a vista d'occhio, giorno dopo giorno, bisogna ripartire dai bisogni concreti; la mera pubblicità sul progetto stazioni non serve a nessuno, anche perché abbiamo visto che l'attuale amministrazione, non è in grado di rispettare le tempistiche di questo progetto, creando continui disagi alle persone ed alle attività commerciali». 

Stefano Angei ha invece preparato una proposta in qualità di consigliere di quartiere della zona, «che dovrà essere discussa nella prossima riunione (si spera a breve visto che se ne è fatta solo una dall'insediamento) - commenta - questa proposta va incontro alle esigenze dei cittadini con i quali mi sono confrontato. Si richiede di aumentare l'illuminazione, le telecamere, i controlli delle forze dell'ordine e l'istituzione di un presidio fisso della polizia locale nella zona». 

«Sinceramente non penso sia una cosa accettabile - prosegue Angei - il fatto che ci sia gente che bivacca ad ogni ora del giorno, nelle stazioni, passando per le poste centrali e arrivando davanti agli uffici del Giudice di Pace, dove spesso e volentieri utilizzano quei muretti come latrina personale. Penso che non sia decoroso per una città come Varese, pensando poi che questo è il biglietto da visita che diamo a tutti i turisti che arrivano da noi in treno, ricordando il collegamento diretto con la Svizzera e di riflesso con tutto il nord Europa. Per per noi non può essere questo il biglietto da visita della nostra città. L'amministrazione comunale deve intervenire». 

 

Redazione


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