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Cronaca | 13 ottobre 2020, 14:09

Vende hashish in piazza Repubblica, arrestata la compagna del pusher rifugiato

La donna, 39 anni e fidanzata di un nigeriano di 21 anni che ora si trova nel carcere di Varese per svariati reati, è stata sorpresa dagli agenti della Volante mentre cedeva la droga in centro città

Vende hashish in piazza Repubblica, arrestata la compagna del pusher rifugiato

Nonostante i disagi dovuti ai lavori in corso, in piazza della Repubblica non si fermano i controlli di polizia ai frequentatori abituali della zona, noti come soggetti dediti al bivacco oltre che al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Grazie all’attività svolta dagli uomini delle Volanti e dai Poliziotti di Quartiere della Questura di Varese, nel corso del pomeriggio di ieri, è stata sorpresa una donna, 39 anni, residente a Milano, da tempo attenzionata quale spacciatrice di marjuana e hascisc, mentre cedeva una modica quantità di droga a un cittadino di origine sudamericana.

Una pattuglia dei Poliziotti di Quartiere ha immediatamente controllato l’acquirente al quale non rimaneva altra strada se non quella di consegnare nelle mani degli agenti la dose di hascisc appena acquistata. Lo stesso veniva segnalato alla competente Autorità amministrativa quale assuntore di sostanze stupefacenti. La successiva perquisizione operata sulla donna ha permesso, invece, di rinvenire la somma di 150 euro in banconote di piccolo taglio corrispondente, verosimilmente, al provento dell’attività di spaccio fino a quel momento compiuta e per lei sono scattate le manette per il reato di cessione di sostanze stupefacenti.

La donna arrestata è nota agli operatori in quanto legata sentimentalmente a un cittadino nigeriano di 21 anni, regolare sul territorio nazionale e con permesso di soggiorno per motivi umanitari, anche lui dedito allo spaccio di stupefacenti, il quale, nell’ultimo mese, è stato arrestato dalle volanti per resistenza a P.U.. Quest’ultimo, il 9 ottobre scorso, dopo la scarcerazione e la sottoposizione all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, mai ottemperato, è stato raggiunto da un provvedimento di aggravamento della misura cautelare emesso dalla Corte di Appello di Firenze per i reati di resistenza, lesione e rapina avvenuti in quella città nell’ottobre del 2019, che lo ha condotto definitivamente presso la casa circondariale di Varese.

Redazione

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