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Varese | 25 settembre 2020, 17:11

Tari, sconti per le utenze non domestiche. Il Consiglio comunale approva la manovra

Qualche esempio di risparmio. Quasi 2000 euro di sconto per ristoranti e per negozi di abbigliamento. Sindaco Galimberti: «Una manovra concreta che aiuterà in modo deciso le attività economiche della città particolarmente colpite dalla emergenza sanitaria»

Tari, sconti per le utenze non domestiche. Il Consiglio comunale approva la manovra

Il Consiglio comunale ha approvato ieri sera la riduzione della Tari per le attività che sono state chiuse durante il lockdown. Ma più in generale il documento prevede degli sconti a regime che rimarranno stabili anche oltre il 2020 per tutte le utenze non domestiche, anche quelle che sono rimaste sempre aperte.

Gli sconti si rivolgono a bar, ristoranti, alberghi, cinema e teatri, e ancora imprese, negozi e pubblici esercizi, attività artigiane etc. La misura era contenuta in una delibera di giunta realizzata grazie al lavoro delle assessore Cristina Buzzetti e Ivana Perusin.  Ma vediamo nel concreto a quanto ammontano questi sconti se si prendono come esempio alcune categorie che beneficeranno delle riduzioni.

Nel caso di un ristorante, pizzeria o trattoria di circa 300 metri quadri di superficie si passa da una bolletta di 8527 euro all'anno nel 2016 ad una di 6681 con uno sconto sulla tariffa di 1846 euro, con una riduzione di oltre il 21%. Un negozio di abbigliamento di 1320 metri quadrati di superficie passa invece dagli 8392 euro all'anno del 2016 ai 6463 euro nel 2020 con una riduzione di oltre il 22%. Se invece si prende il caso di un albergo senza ristorante, con circa 1502 metri quadrati di superficie, la tariffa beneficerà di uno sconto del 15%.

Riduzioni sostanziose anche per bar, caffè e pasticcerie. In questo caso se si analizza l'esempio di un locale di 215 mq la bolletta passa dai 4093 euro del 2016 ai 3.387 euro del 2020 mentre per il caso di un negozio di abbigliamento, calzature o altre beni, con circa 150 mq di superficie, il risparmio in bolletta sarà di quasi il 23 %, con una riduzione che passa dai 960 euro del 2016 ai 739 euro.

«Come si può vedere dai numeri e dagli esempi parliamo di una manovra concreta – le parole del sindaco Davide Galimberti - che aiuterà in modo deciso le attività economiche della città, a partire dal quelle più colpite dalla emergenza sanitaria. Con questa delibera approvata dal consiglio comunale l'amministrazione si impegna a fornire sostegno reale al mondo produttivo ed economico. Non proclami dunque, ma reali e concreti sconti in bolletta. Tutto questo in linea con quanto abbiamo fatto negli anni precedenti in cui abbiamo iniziato a diminuire il peso della Tari per le attività produttive e commerciali di Varese. Prima del nostro arrivo invece, per queste categorie la tassa sui rifiuti era tra le più alte del Paese, mentre dal 2017 ad oggi si è ridotta progressivamente allineandosi alle richieste delle aziende. Spiace constatare che, anche di fronte ad una manovra di riduzione delle tasse come questa, la Lega abbia votato contro in consiglio comunale».

«Siamo particolarmente soddisfatte del voto del consiglio comunale – affermano le assessore Buzzetti e Perusin - perchè siamo di fronte ad una importante manovra realizzata in un periodo non facile per il nostro Paese alle prese con una delle più grandi pandemie della storia. Questa misura di riduzione della Tari è stata possibile soprattutto grazie ad un lavoro continuo che stiamo portando avanti sull’efficientamento dei costi complessivi del servizio. In questo modo siamo in grado di dare una mano concreta alle aziende e alle attività commerciali senza gravare sulle utenze domestiche».

Redazione

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