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Economia | 25 settembre 2020, 18:19

Holcim: «Il nostro piano di monitoraggio ambientale per la tutela del lago di Monate»

L'azienda l'indomani dell'incontro pubblico organizzato dal Comune sulle sfide green che attendono Travedona Monate, sottolinea il proprio impegno, nella fase di attività estrattiva della cava di Faraona, per la tutela della biodiversità delle acque

Foto realizzata da Studio F.A. Natura

Foto realizzata da Studio F.A. Natura

Durante l'incontro pubblico sulle sfide ambientali, organizzato dal Comune di Travedona nella serata del 24 settembre per parlare di ambiente e sostenibilità, è stato affrontato tra i vari temi anche quello legato al piano di monitoraggio ambientale implementato dall'azienda Holcim nell'area di estrazione in provincia di Varese.

«In particolare il piano avviato da Holcim Italia nel 2013 si propone di arricchire il quadro di conoscenze relative ai parametri climatico - ambientali salienti del Lago di Monate supportandone il bilancio idrologico e fornendo indicazioni utili sull'impatto dell'attività estrattiva svolta in Cava Faraona" sottolinea in una nota l'azienda. 

"E' risaputo infatti - prosegue il comunicato - che l'azienda promuove comportamenti orientati a rispettare gli equilibri ambientali esistenti e opera all'insegna della tutela, miglioramento e potenziamento della biodiversità dei siti estrattivi. Le direttiva del Gruppo Holcim prevedono l'implementazione di piani di gestione della biodiversità – BAP Biodiversity Action Plan - in tutti i siti produttivi sensibili, al fine di assecondare orientamenti ed indirizzi di corretta gestione dei siti stessi, secondo logiche orientate al rispetto ed alla tutela degli elementi della naturalità e della biodiversità dei luoghi. Anche quest'anno la relazione di monitoraggio delle attività implementate ai fini naturalistici nell'area di cava ci ha dimostrato l'efficacia degli interventi messi in atto per la protezione e lo sviluppo della fauna e della flora locale. L'obiettivo generale di un BAP è quello di consentire la gestione del sito per mantenere o rafforzare i valori della biodiversità durante le fasi operative e post-chiusura del progetto, con due grandi sotto-obiettivi:

- mantenere la diversità delle specie, degli habitat e degli ecosistemi e l'integrità delle funzioni ecologiche;

- cogliere le opportunità per potenziare la biodiversità come un contributo per la bonifica delle significative perdite di biodiversità globale, regionale e locale causate dall'espansione delle attività economiche e umane in generale e dalle attività operative da parte della società in particolare.

Durante l'estrazione Holcim crea volutamente nuovi habitat. Il recupero ambientale prevede l'avanzamento contestuale alla coltivazione delle opere di rinaturalizzazione al fine di minimizzare l'esposizione delle nuove superfici risultanti dalla fase di scavo, il rimodellamento morfologico naturali forme con scarpate a pendenze contenute e interventi di rinverdimento mediante idrosemina e piantumazione di specie autoctone. Come già illustrato, alcune delle ex cave di Holcim sono delle vere e proprie oasi e godono dello stato di aree naturali protette ed è così che le attività di coltivazione di una cava, come Cava Faraona, possono diventare un'opportunità dal punto di vista della sostenibilità ambientale a patto che sia effettuato un recupero oculato e che sussistano cooperazione, trasparenza e fiducia tra gli attori coinvolti».

Redazione

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