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Salute | 24 settembre 2020, 15:20

FOTO. Dai check up ematici alla chirurgia, a febbraio arriva a Varese la Clinica Isber, l'unica a 360 gradi

Ambulatori, sale operatorie, camere per la degenza, ma anche bar, palestra e galleria d'arte aperta a tutta la cittadinanza. La Casa delle Ancelle di San Giuseppe di via Sonzini si sta trasformando in un palazzo della salute, unico nel suo genere

FOTO. Dai check up ematici alla chirurgia, a febbraio arriva a Varese la Clinica Isber, l'unica a 360 gradi

Difficile spiegare il progetto che la famiglia Isber ha avviato a Biumo, nell'ex  Casa delle Ancelle di San Giuseppe, e che vedrà la luce a febbraio. Non ha termini di paragone perché è stato studiato nei minimi dettagli e personalizzato, da Malek Isber e dalla moglie Sarah Nidoli, per offrire ai varesini qualcosa che in ambito sanitario mancava, ma che non si limiterà a questo.

«Oltre alla parte ambulatoriale ci sarà infatti una clinica dedicata alla chirurgia, anche estetica, con sale operatorie e 15 posti letto  - spiegano - E poi un grande cortile interno con un bar, con servizio ristorazione, aperto a tutti e che ospiterà anche mostre e istallazioni. E infine una palestra green, con attrezzi ecosostenibili in legno».

Difficile anche immaginarla ora la Clinica, perché il cantiere è ancora nella fase iniziale. «Contiamo di terminare una parte dei lavori a febbraio, e far partire tutta la divisione ambulatoriale e di diagnostica. E di terminare ad aprile con anche le sale operatorie attive e la Clinica operativa al 100%».

LA CLINICA
Il complesso dell'ex convento ospiterà quindi una divisione polispecialistica con oltre 130 medici che copriranno tutte le specialità ed eseguiranno visite private con prestazioni connesse. Una divisione diagnostica e radiologica con tecnologie di  nuova generazione. Una divisione "punto prelievi" e una divisione chirurgia che, con le sale operatorie, diventerà un punto di riferimento per i medici che oggi sono costretti ad operare fuori Varese, potendo offrire anche 15 posti letto per le degenze in day surgery e in day hospital. 

IL BAR/RISTORANTE
Nel cortile interno del primo piano ci sarà un punto ristoro aperto non solo ai clienti e agli utenti della Clinica, ma a tutti i varesini che vorranno approfittare dei menù confezionati da professionisti della nutrizione, oppure bere un caffè tra gli affreschi del'700 che la famiglia Isber vuole lasciare nella disponibilità di tutti. Il bar fungerà anche da location per mostre ed esposizioni. «L'obiettivo è curare anche attraverso l'utilizzo dell'arte e del bello e aprire questo spazio il più possibile, perché tutti ne possano godere. Il progetto si chiamerà Salute-Cura-Arte e mira a far viaggiare i pazienti con la mente anche se fisicamente si troveranno in un luogo dove non è mai piacevole ritrovarsi».

PALESTRA
E infine, all'ultimo piano della Clinica verrà realizzata una palestra green, con attrezzature ecosostenibili in legno e riservata alla riabilitazione, alla medicina medico sportiva e tecnogym. «Pensiamo agli sportivi come ironman o maratoneti che hanno bisogno di essere seguiti a 360 gradi: dall'alimentazione, alla preparazione, fino all'obiettivo finale con il nostro staff medico. L'accesso alla palestra sarà limitato e solo con personal trainer».

PARCHEGGIO
Per ridurre al minimo l'impatto che una Clinica di questa portata avrà nel quartiere e sulla sua viabilità, la famiglia Isber ha stipulato una serie di accordi e convenzione con i parcheggi limitrofi da destinare ai dipendenti e ai pazienti. Come opere di compensazione per gli interventi edilizi, dovranno inoltre riqualificare tutta la via di accesso alla Clinica che comprende la posa di una nuova pavimentazione, illuminazione e arredi urbani nuovi. 

Valentina Fumagalli

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