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Economia | 15 settembre 2020, 07:00

Come gestire una campagna pubblicitaria di effetto e che duri nel tempo

Effettuare una campagna pubblicitaria e di comunicazione ben mirata oggi è diventata una questione primaria da affrontare.

Come gestire una campagna pubblicitaria di effetto e che duri nel tempo

Effettuare una campagna pubblicitaria e di comunicazione ben mirata oggi è diventata una questione primaria da affrontare. La concorrenza infatti in questo campo è sempre più agguerrita e determinata, motivo per cui bisogna fare i passi giusti se non si vogliono sprecare energie, risorse e soldi inutilmente. La necessità di produrre contenuti pubblicitari di qualità è legata al fatto che per avere maggiore impatto e visibilità con la propria azienda, brand o marchio, bisogna ricorrere all'utilizzo di annunci personalizzati allo scopo di veicolare al meglio il messaggio e di farlo condividere al numero più elevato di utenti. Partendo dal fatto che una campagna pubblicitaria efficace non deve per forza essere molto costosa, ma solo ben studiata e progettata, bisogna ragionare sul concetto che risulti funzionale a ciò che vogliamo spingere nello specifico. Parliamo dunque della creazione di poster o di banner, ma anche di un’insegna pubblicitaria volta a valorizzare il nostro prodotto.

Tutto questo appartiene naturalmente al contesto della grafica e del design, anche se può riguardare la semplice creazione di un banner, dobbiamo considerare lo studio grafico o tipografico che c’è dietro un'idea volta a valorizzare il nostro brand. Ci sono alcune regole che bisogna rispettare nel momento in cui svolgiamo un lavoro di comunicazione su ampia scala: il messaggio deve essere quindi chiaro e comprensibile, anche se non c’è una regola fissa che funziona. Ricorderete sicuramente alcune campagne pubblicitarie ad effetto come quelle di Oliviero Toscani, che spesso puntando su un messaggio shock tendevano a nascondere o comunque a non svelare subito il prodotto da reclamizzare. Ci sono quindi diversi sistemi efficaci per spingere un'idea, un prodotto o un brand, non necessariamente una può dirsi più efficace di altre, visto che le variabili sono davvero molteplici.

Pensiamo ad esempio al cinema, a una serie tv di Netflix, all’industria discografica o a quella libraria. Non è semplice prevedere il successo di un prodotto, nel momento in cui esso viene immesso sul mercato. Il lavoro che può svolgere un buon pubblicitario riguarda la capacità di creare uno storytelling adeguato, efficace e che si sposi al meglio con il prodotto da spingere. Ci sono infatti casi di pubblicità ingannevole o fuorviante, che nonostante possano dare buoni esiti e risultati sulle prime battute, alla lunga possono danneggiare e ledere il prodotto. Pensiamo ad esempio a un prodotto longevo come la Coca Cola, i Levi’s o il Mc Donald’s.

In questo caso le campagne pubblicitarie di natura instant e di impatto possono essere nocive e non produrre effetti positivi sul lungo periodo. Di contro analizziamo il caso di un libro di un autore molto conosciuto come Stephen King o Ken Follett. In questo caso chi gestisce la campagna marketing saprà già di poter puntare su un nome capace di smuovere un pubblico affezionato e che attende da tempo la pubblicazione di un nuovo romanzo del proprio autore preferito. Ciò nonostante anche Lady Gaga, Madonna o Bruce Springsteen, devono creare una aspettativa che possa spingere il proprio pubblico a comprare il loro disco, nel tempo.

Richy Garino

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