Il progetto, denominato KAYT, Know As You Throw (Conosci ciò che butti) parte dalla partecipazione di Varese a un progetto che rientra nel bando europeo “Life 18“, un modo per ottenere risorse consistenti da impiegare su tematiche di grande impatto sociale. Una gara a cui il comune di Varese ha partecipato insieme con altre realtà urbane come Bassano del Grappa, Bitetto (Puglia) e Sant Just Desvern a pochi chilometri da Barcellona.
«Abbiamo fatto squadra con altre realtà anche fuori dai confini nazionali e siamo riusciti a vincere - spiega l’assessore Dino De Simone - Non è stato facile perché abbiamo dovuto affrontare una sfida che ha visto la competizione di altre 180 proposte. Una decina di progetti ha conquistato il podio, e tra questi anche quello di cui il comune di Varese è uno dei partner».
La sperimentazione punta a coinvolgere i cittadini di Varese offrendo informazione e sensibilizzazione per migliorare la loro raccolta differenziata. L’amministrazione ha individuato un’area cittadina piuttosto ampia, tra Bustecche, Bizzozero e San Carlo, in cui sono presenti 450 tra immobili e condomini e in cui la raccolta differenziata può migliorare. Un’area in cui risiedono duemila famiglie e cinquemila cittadini.
La prima fase è costituita da focus group e interviste ai cittadini, con un’attenzione particolare rivolta ad amministratori di condominio e a caposcala. Una fase in cui sarà analizzata la situazione della raccolta differenziata.
La seconda fase prevede il coinvolgimento diretto dei residenti. Si cercherà di far aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti grazie ad informazioni ed incentivi come buoni spesa, che potranno essere utilizzati dalle famiglie “riciclone”.
«Si tratta di un’ipotesi di coinvolgimento sperimentale volta a sensibilizzare i cittadini sulla raccolta differenziata, e cambiando un po’ le regole del gioco, ad assumere un valore simbolico non saranno più le sanzioni ma bensì dei premi, veri e propri bonus per le famiglie che aderiranno a questa iniziativa, interagendo semplicemente tramite whatsapp a delle richieste o rispondendo a dei questionari. La nostra iniziativa - spiega De Simone - potrà dare il via a un circolo virtuoso: se si migliora la raccolta differenziata, si può essere sostenuti economicamente con voucher da spendere in negozi di quartiere, in esercizi di vicinato». Il progetto, della durata di 12 mesi, mette in campo diversi strumenti informativi e di coinvolgimento.
Gli “Eco Coach” sono informatori ambientali che svolgeranno compiti di informazione puntuale con riunioni presso i condomini, supporto agli utenti per superare difficoltà ed errori e che promuoveranno la partecipazione attiva degli utenti al progetto. Saranno veri e propri tutor della raccolta differenziata per passare da una fase di controllo ad una di aiuto e coinvolgimento con un obiettivo comune, ridurre i rifiuti e migliorare la raccolta differenziata.
Il progetto di messaggistica bidirezionale che prevede l'implementazione di una piattaforma a sostegno della comunicazione con gli utenti. Un sistema innovativo, che supera le tradizionali app, evitando l’ennesima applicazione da scaricare e che utilizza invece gli strumenti già disponibili sui nostri telefoni come sms, whatsapp e telegram. Mandando un semplice messaggio al numero di telefono di progetto, gli utenti potranno iscriversi al progetto e beneficiare di tutti i vantaggi previsti. Tramite il canale prescelto tra SMS, WhatsApp o Telegram, l’utente potrà ricevere informazioni, approfondimenti, partecipare a quiz, maturare punti e inviare quesiti o informazioni, oltre che attivare momenti diretti di tutoraggio.
I punti: partecipando attivamente al progetto, informandosi e rispondendo ai quiz, l’utente potrà guadagnare punti. In palio 10 mila euro in buoni spesa da 25 euro che saranno sorteggiati tra gli utenti che avranno aderito al progetto.
I negozianti locali saranno invitati ad aderire all'iniziativa, diffondendola tra i residenti del quartiere e accettando di ricevere i buoni sconto che saranno integralmente rimborsati. Un intervento importante a sostegno del commercio locale. «Questi bonus che potranno equivalere a degli incentivi economici - ha detto l'assessore Francesca Strazzi - dovranno essere spesi nelle attività commerciali vicine alle aree interessate dal progetto, di modo da creare anche un’economia circolare, che favorisce gli esercenti locali e fa bene all’economia della città e al suo benessere».
Il progetto prevede la produzione di materiale di comunicazione, realizzazione grafica, stampa e distribuzione, la realizzazione di un video e l’organizzazione finale di un convegno/seminario per la diffusione dei risultati.















