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Politica | 14 luglio 2020, 17:08

Astuti (Pd): «Regione Lombardia risparmia sulla pelle dei malati di diabete fornendo loro aghi insufficienti di pessima qualità»

Il consigliere regionale varesino del Pd ha presentato un'interrogazione all'assessore Gallera: «Gli aghi forniti sono troppo pochi, si spezzano o addirittura non sono forati, come hanno segnalato numerosi pazienti lombardi».

Astuti (Pd): «Regione Lombardia risparmia sulla pelle dei malati di diabete fornendo loro aghi insufficienti di pessima qualità»

 

«Regione Lombardia risparmia sulla pelle dei malati di diabete fornendo loro scorte di aghi per la misurazione della glicemia in numero insufficiente e di pessima qualità».

Ad affermarlo in una comunicato stampa è il consigliere regionale del Pd, Samuele Astuti, che spiega: «I presidi  non bastano a coprire il fabbisogno annuo di un malato: sono troppo pochi, si spezzano o addirittura non sono forati, come hanno segnalato numerosi pazienti lombardi. Per questo ho depositato un’interrogazione che chiede all’assessore Giulio Gallera  di intervenire per sanare il grave disagio di tanti malati cronici. Non è accettabile che chi convive con una malattia già difficile come il diabete debba anche fare i conti con la beffa di un servizio al di sotto degli standard della tanto celebrata eccellenza sanitaria lombarda». «Regione Lombardia - continua Astuti - ai pazienti che devono monitorare la glicemia una sola volta al giorno fornisce tre tranche da 120 aghi per un totale di 360 all’anno. Questo non basta a coprire i 365 giorni di un anno  senza contare che, in questo modo, non restano  aghi di scorta in caso di necessità. Necessità che si manifesta regolarmente e con urgenza, a causa della pessima qualità delle forniture di aghi che si spezzano facilmente e risultano inutili alla misurazione della glicemia in quanto molti non sono nemmeno forati».

«L’acquisto del materiale - conclude Astuti - avviene tramite una gara centralizzata che, almeno in teoria, dovrebbe massimizzare il risparmio garantendo la qualità del servizio. Ma dove finisce la convenienza se si lasciano i pazienti senza i dispositivi di cui hanno bisogno? Chiediamo a Gallera di rimediare al disagio di migliaia di lombardi che, oltre a soffrire di una malattia cronica, devono fare i conti anche con l’inadempienza della Regione».

 

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