/ Territorio

Territorio | 08 luglio 2020, 17:18

Leggiuno, botta e risposta al veleno tra minoranze e sindaco sugli aiuti ai commercianti per l'emergenza Coronavirus

Battaglia di documenti, proposte e controproposte tra il primo cittadino Giovanni Parmigiani e i consiglieri dei tre gruppi di opposizione Tiziana Petoletti, Riccardo Valena e Domenico Bavila.

Leggiuno, botta e risposta al veleno tra minoranze e sindaco sugli aiuti ai commercianti per l'emergenza Coronavirus

Botta e risposta al veleno tra il sindaco di Leggiuno Giovanni Parmigiani da un lato e i consiglieri di minoranza dei tre gruppi consiliari Tiziana Petoletti, Riccardo Valena e Domenico Bavila.

Oggetto del contendere, la concessione di aiuti ai commercianti e alle attività del paese colpite dall'emergenza Coronavirus.

In data 6 luglio, i tre capigruppo di minoranza protocollano in Comune la proposta di «esonerare dal pagamento della Tari tutti i commercianti leggiunesi per i mesi di marzo, aprile e maggio e non solamente la ditta che gestisce l'attività sulla spiaggia di Arolo come stabilisce la delibera di giunta comunale. Esonerare una sola attività va contro il principio di equità previsto dalla Costituzione ed è discriminatorio nei confronti degli altri commercianti».

Da qui, la richiesta al sindaco di «aprire un capitolo di bilancio comunale destinato al sostegno dei commercianti Covid-19».

La risposta, molto dura, del primo cittadino non si è fatta attendere ed è stata protocollata l'8 luglio. 

«L'obiettivo ben conosciuto ormai delle minoranze è quello di fare sterili polemiche e pura demagogia - attacca Parmigiani - è plausibile pensare che senza l'intervento delle opposizioni, il gruppo della maggioranza non sarebbe riuscito a pensare ad una simile soluzione? La delibera di giunta cui si fa riferimento è il chiaro segnale di come l'amministrazione comunale intenda muoversi. L'intervento nei confronti dell'attività svolta sulla spiaggia di Arolo, il cui immobile è di proprietà comunale, era finalizzato ad una rapida riapertura dell'attività stessa. Lo stesso varrà per tutte le attività del territorio. Richieste come questa effettuata dalle minoranze sono solo una perdita di tempo per chi le redige e per chi le riceve. La voglia di visibilità acceca e lascia il tempo che trova». 

Matteo Fontana

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore