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Economia | 19 giugno 2020, 15:05

Sindacati lombardi ancora in piazza a Milano per la sanità: «La rete lombarda di sorveglianza epidemiologica non era preparata»

Secondo presidio davanti alla Regione per Cgil, Cisl e Uil: «Dopo anni di tagli alla spesa e del persone dei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione non si è in grado di tracciare il contagio e di sostenere la quantità di test necessari».

Sindacati lombardi ancora in piazza a Milano per la sanità: «La rete lombarda di sorveglianza epidemiologica non era preparata»

Cgil, Cisl e Uil Lombardia di nuovo in piazza questa mattina a Milano, davanti alla sede della Regione, rispettando le regole del distanziamento e per ribadire la richiesta di ripensare un nuovo "Patto per la salute". 

«La rete lombarda di sorveglianza epidemiologica - affermano in una nota Cgil, Cisl e Uil Lombardia - quella che nel territorio sarebbe servita per individuare, tracciare e contenere i focolai di contagio, non era preparata a fronteggiare l’epidemia. Dopo anni di tagli della spesa e del personale nei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione e di depotenziamento dei Laboratori di sanità pubblici non si è in grado di tracciare il contagio e sostenere la quantità di test necessaria in situazioni di emergenza epidemica».

Servono, per i sindacati, più servizi territoriali e continuità assistenziale. In piazza, durante il presidio, si è ribadito nel corso degli interventi, come la continuità di cura fra ospedale e territorio e l’integrazione dei percorsi sanitari, sociosanitari e assistenziali in Lombardia sia rimasta sulla carta. Con un’epidemia che non ha fatto sconti, si sono mostrati tutti i limiti della sanità lombarda che ha retto la crisi solo grazie all’impegno degli operatori sanitari.

«Operatori ai quali, però – proseguono unitariamente i sindacati- non è stato garantito ciò di cui avevano più bisogno: supporto, strumenti e modelli organizzativi; sorveglianza sanitaria e dispositivi di protezione individuali. Serviva una medicina di famiglia e un’organizzazione delle cure primarie nel territorio efficienti edequipaggiate, ma la politica sanitaria di Regione Lombardia sono anni che le indebolisce e le marginalizza».

Cgil, Cisl e Uil Lombardia hanno avanzato delle proposte:

Sorveglianza epidemiologica, adeguamento del piano pandemico regionale e rafforzamento dei protocolli per il controllo delle infezioni nelle strutture del sistema sanitario e sociosanitario, potenziamento degli organici dei Dipartimenti di Igiene e Prevenzione, dei servizi ispettivi per la sicurezza negli ambienti di lavoro e di medicina del lavoro, rafforzamento delle competenze epidemiologiche sul territorio a partire dalla rete dei “medici sentinella”, riorganizzando la medicina di base insieme agli specialisti ambulatoriali e la continuità assistenziale (USCA), programmazione di adeguati investimenti per assicurare scorte sufficienti di medicinali, reagenti, dispositivi di protezione individuale.

Per quanto riguarda la Medicina di territorio e la Continuità Assistenziale, l’utilizzo delle maggiori risorse per la sanità previste dal DL “Rilancio”, per le misure di rafforzamento delle dotazioni organiche nella Sanità pubblica, della rete territoriale e di continuità assistenziale, dell’assistenza domiciliare, della medicina di territorio, dei servizi infermieristici, con l’introduzione dell’infermiere di famiglia o di comunità, e dell’integrazione dei servizi sanitari con i servizi sociali, programmi e linee d’intervento per riprendere le attività ordinarie diagnostiche, ambulatoriali e chirurgiche sospese con l’emergenza, aggravando il problema delle liste d’attesa e aumentando il divario tra l’offerta sanitaria e il bisogno di salute della popolazione confronto sull’attuazione della legge regionale del 2015 e sullo “stato di salute” della Sanità lombarda. Bisogna ripartire dai Distretti e investire risorse finanziarie e professionali sulla sanità territoriale, riorganizzando e aumentando l'offerta sanitaria e sociosanitaria.

La mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil prosegue martedì 23 giugno dalle 9.30 alle 12 sempre sotto Palazzo Lombardia con il presidio "Ripensare l'ospedale per il futuro della sanità lombarda".

 

Redazione

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