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Varese | 05 dicembre 2019, 14:15

Il Santuccio si rifà il look e poi sarà a disposizione di tutti i varesini

La proprietà del teatro di via Sacco ha deciso di investire nel futuro del Santuccio e darà il via ad una ristrutturazione della struttura con inaugurazione nel giorno di San Valentino.

Il Santuccio si rifà il look e poi sarà a disposizione di tutti i varesini

Quando fu inaugurato il teatrino Santuccio, in via Sacco, tutti si stupirono di come un gioiellino del genere potesse trovarsi a pochi passi dal centro, tra le case, e fosse rimasto sconosciuto fino ad allora. «Lo stesso stupore fu mio e di mio marito quando ce lo fecero vedere per la prima volta – spiega Emanuela Firpo, amministratore delegato della Fivar, società proprietaria dell’immobile – Entrando notai subito che sui vetri c’erano disegnate le iniziali dei nostri nomi e poi quando ci fecero vedere il teatro fu amore a prima vista. Anche se era in stato di abbandono totale, con le piante che crescevano dove ora ci sono gli spalti, compresi subito il suo potenziale». La proprietà lo restaurò, «credendo fortemente in un progetto culturale che oggi andiamo ad arricchire». 

Ora che il contratto di affitto in esclusivcon il comune di Varese è scaduto, la proprietà ha deciso di ristrutturare il teatrino, ammodernarlo e poi affittarlo per gli eventi. «Si apre una nuova fase per il nostro bellissimo Santuccio – spiega il sindaco Davide Galimberti -  Una collaborazione con la proprietà per restaurare la struttura dedicata alla cultura e un’intensificazione delle collaborazioni per far si che questo spazio venga sempre più utilizzato. Un’occasione per implementare ulteriormente l’attività culturale e fare promozione».
Dopo la ristrutturazione, in comune potrà disporre della struttura per la programmazione teatrale, nelle date libere invece rimarrà a disposizione di chi ne volesse fare richiesta.

«Torneremo operativi a febbraio – aggiunge la proprietà –Contiamo di fare una grande inaugurazione il 14 febbraio e presentare tutte le migliorie, a cominciare dalla copertura della cupola, che potrà essere oscurata in modo da poter ospitare proiezioni e rappresentazioni anche di giorno. Per noi è un intervento oneroso e importante e contiamo sui varesini per valorizzarlo». 

Valentina Fumagalli

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