Oggi, durante la presentazione del ritiro della Pallacanestro Varese a Gressoney, dove i biancorossi sono stati accolti con tutti gli onori dalle autorità valdostane (leggi qui), ha parlato anche Attilio Caja (clicca qui per il video dell'allenamento). Parole che, come sempre, sono piene di realismo e pragmatismo.
«Ci sono team inarrivabili, alcuni hanno più soldi, vedremo se saranno anche più bravi - ha detto il coach dell'Openjobmetis - E' il campionato più difficile degli ultimi anni per due motivi: 1) ci sono due retrocessioni; 2) le squadre neopromosse sono finte neopromosse come Fortitudo, Treviso e Roma. Tutti si guardano intorno e dicono: dobbiamo trovarne due che vanno giù, considerando che almeno sette squadre non retrocederanno mai (Milano, Venezia, Sassari, Virtus Bologna). Noi ottimizziamo al meglio le risorse, personalmente sono orgoglioso del fatto che quando lasciano Varese i nostri giocatori vanno a guadagnare di più. Dovremo fare le cose con più serenità e abnegazione possibile, sapendo che a Varese c'è un palazzo che spinge e che fa atmosfera. E' lì dentro che dovremo portare via risultati che tengano lontana l'ansia. Sarà difficile e complicato: teniamo gli occhi aperti, guardando anche dietro perché tutti pensano di non essere le due squadre che retrocederanno, ma due comunque saranno. E la lotta per non essere tra quelle due riguarderà otto squadre. E' come se ti dicessero: "Tu prendi un aereo sapendo che il 25% cade...". Quindi: attenzione».













