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Varese | 20 gennaio 2020, 17:44

I RICORDI. La delicatezza d'animo, la beneficenza e quella Gt verde targata Catania: i gol più belli di Pietruzzu (video)

Da Bruno Limido a Silvio Papini, da Ezio Macchi a Antonia Calabrese: il ricordo dei varesini in piazza a San Vittore.

Un giovanissimo Silvio Papini con Pietro Anastasi alla spiaggia di Reno di Leggiuno dopo la metà degli anni Sessanta

Un giovanissimo Silvio Papini con Pietro Anastasi alla spiaggia di Reno di Leggiuno dopo la metà degli anni Sessanta

Mentre una mano (quella di Ezio Macchi) appoggia dolcemente, quasi fosse una carezza, una sciarpa biancorossa del Varese sul feretro di Pietruzzu all'ingresso della basilica di San Vittore, poco lontano sul sagrato un altro grande ex biancorosso e juventino, Bruno Limido, ricorda Anastasi con un aneddoto.

«Arrivava al campo in tuta gialla e bande blu, ai tempi del Varese di Fascetti: io ragazzino correvo come un matto agli ordini del mister, lui allenava i ragazzini e si rivolgeva a noi con un'umiltà e un'eleganza che anche oggi mi sorprendono. Era una di quelle rare persone in questo mondo che sapeva approcciarsi agli altri con delicatezza e rispetto. Credo che sia una grande perdita, oltre che per la sua famiglia, per tutti noi».

Anche Silvio Papini, grande cuore biancorosso, è presente per dare l'ultimo saluto con una "reliquia": è una fotografia di Pietro nell'anno del Grande Varese in spiaggia a Reno di Leggiuno in un momento di relax accanto al giovane Silvio. «Era arrivato sul lago - racconta Papini - con la sua mitica Gt verde targata Catania e mi aveva chiesto di raccontargli un po' di Varese. Da allora i tifosi biancorossi come me cercavano quella Gt verde per le strade di Varese nella speranza di incontrarlo».

Anastasi è ricordato da tutti come un campione di generosità. Lo dimostra anche il ricordo di Antonia Calabrese, dell'associazione Varese In Maglia: «Spesso arrivavano magliette della Nazionale, pantaloncini, scarpe e divise per "Pulci famose", il mercatino di beneficenza organizzato da Max Laudadio. A farcele avere era proprio Pietro».

Redazione

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