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Politica | 05 ottobre 2019, 01:55

VIDEO E FOTO. Folla per i big della Lega al Circolo di Bizzozero: «Riprendiamoci Varese tutti assieme»

Giorgetti, Fontana e Bianchi in mezzo alla gente nel cuore di un rione storico. «L'amministrazione ci ha detto che fino a fine novembre non c'era una sala disponibile per incontri come questo... Non c'è un candidato sindaco per vincere le elezioni, dobbiamo farlo noi attraendo i cittadini con i programmi, non con i proclami»

VIDEO E FOTO. Folla per i big della Lega al Circolo di Bizzozero: «Riprendiamoci Varese tutti assieme»

L’occasione, ultimamente, era più unica che rara: una chiamata ai militanti leghisti dallo stato maggiore del partito locale e cioè dall’ex sottosegretario Giancarlo Giorgetti, dal governatore della Lombardia Attilio Fontana e dal parlamentare Matteo Bianchi. Una chiamata che ha destato molta curiosità tra gli iscritti, anche per la location scelta: il circolo di Bizzozero. Non la sede storica della Lega, in piazza Podestà, ma nemmeno uno degli spazi dedicati agli incontri pubblici cittadini. Il mistero della location è stato presto svelato: «L’amministrazione comunale ci ha detto che fino alla fine di novembre non erano disponibili sale per incontri pubblici come questo - ha detto Bianchi - e abbiamo dovuto ripiegare sul circolo». Un salone strapieno che non è riuscito a contenere tutti, con centinaia di militanti stipati dentro e fuori dal circolino e tutti gli esponenti del partito ai vari livelli: Roberto Maroni, l'ex ministro Marco Bussetti, Francesca Brianza, Dario Galli, Elena Catelli, Emanuele Monti, Alessandro Fagioli, Emanuele Antonelli, Andrea Cassani.

Il tema dell'incontro invece, come prevedibile, erano le elezioni amministrative in provincia e a Varese: la campagna elettorale della Lega è iniziata ufficialmente in questa occasione, anche senza un candidato sindaco.  «Non è un caso essere tutti qui assieme - ha detto Bianchi - perché nel 2021 ci aspetta una tornata elettorale importante nei comuni di Busto e Gallarate, dove la Lega sa benissimo cosa fare. E a Varese, dove sappiamo altrettanto bene cosa fare, ma con una prospettiva differente che è quella di riconquistare la città che bene abbiamo governato per 23 anni. Questa è una parentesi, è il ciclo storico che determina se una squadra è vincente o meno. Noi abbiamo la grande responsabilità nel 2021 di riprendere la città di Varese e per farlo dobbiamo creare gruppi di lavoro per sviluppare azioni programmatiche e sottolineare ciò che non è andato bene in questi anni». 

La chiamata è ai militanti, ai sostenitori leghisti «e a tutti i cittadini che hanno a cuore la città di Varese. Non ci sarà domani mattina un candidato sindaco che si caricherà sulle spalle la responsabilità di tirare il carro per tutti - ha ammesso Bianchi - ma lo dobbiamo fare tutti insieme. La Lega è una grande squadra che deve essere attrattiva, dobbiamo aggregare tutti coloro che non vogliono un’amministrazione di centro sinistra o, peggio ancora, un governo giallo-rosso nei nostri comuni». 

A caricare i militanti storici della Lega ci ha pensato Attilio Fontana. «Una serata così fa rinascere ogni ottimismo per il futuro di questa città - ha esordito - E’ incredibile quanti siete e quanto entusiasmo riuscite a trasmettere. Per portare avanti un cambiamento però dobbiamo essere tutti uniti, dobbiamo avere le idee molto chiare, con un programma concreto di cose che si vogliono fare». Non un’opposizione dura quindi alla giunta Galimberti, «perché non dobbiamo correre dietro a chi dice che il sindaco sbaglia, è sotto gli occhi di tutti, noi dobbiamo trovare le persone che vorranno partecipare a questa cavalcata e insieme far sentire la nostra voce in questo anno che manca alle elezioni. Siamo stufi di ascoltare proclami, la città che è sempre più abbandonata, e siamo stufi di non avere nessuno in grado di dare risposte alle vere esigenze dei cittadini». 

Il governatore ha poi toccato uno dei temi più cari alla Lega, l’autonomia, e Giorgetti ha spiegato le scelte del partito a livello nazionale, «che i militanti non hanno ancora totalmente assimilato - ha detto - c'è rammarico rispetto al buon lavoro che stavamo facendo al Governo».

Qui sotto l’intervista realizzata all’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio prima dell’incontro dal collega Matteo Inzaghi, direttore di Rete 55, e quella al parlamentare varesino Matteo Bianchi.


 

Valentina Fumagalli

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