«Un miliardo di euro era già stato destinato alla realizzazione dell'impianto DRI per la decarbonizzazione dell'ex ILVA. Risorse che dovevano trasformarsi in investimenti concreti e che invece il Governo ha trasferito dal PNRR al Fondo per lo sviluppo e la coesione, eliminando anche il vincolo dell'idrogeno da fonti rinnovabili». Lo dichiara Antonio Ferrara, deputato M5S e componente della Commissione Attività produttive della Camera, dopo la bocciatura dell'emendamento da 1,2 miliardi per l'idrogeno verde.
«Lo avevo già denunciato lo scorso anno durante la discussione sul DEF: le risorse erano state previste per realizzare gli impianti, non per essere continuamente spostate e rimodulate senza risultati concreti. A distanza di un anno siamo ancora a discutere di finanziamenti anziché di impianti realizzati. La contraddizione è evidente: il Governo sottoscrive accordi internazionali per trasportare idrogeno verde dal Nord Africa alla Germania attraverso l'Italia, ma boccia la nostra proposta per utilizzarlo nella siderurgia nazionale.
Rischiamo di diventare un'autostrada dell'idrogeno per l'industria europea, mentre la nostra resta ferma al casello. Una questione che riguarda anche Varese e il suo tessuto manifatturiero e metalmeccanico. Il Made in Italy non si difende con gli annunci, ma con investimenti, innovazione e una vera politica industriale».










