"L'audizione di oggi in Commissione, presieduta da Giovanni Malanchini, con il sottosegretario all'Autonomia Mauro Piazza, è un passaggio importante perché ci permette di vedere finalmente nel concreto come l'autonomia differenziata potrà tradursi in nuove competenze per la Lombardia". Lo dichiara Emanuele Monti, consigliere regionale della Lombardia, a margine della seduta.
"Il primo elemento da sottolineare è che siamo arrivati qui grazie a un percorso iniziato molti anni fa e portato avanti con coerenza dalla Lega e dal mondo autonomista. Un percorso nel quale ha avuto un ruolo fondamentale Roberto Maroni, che ha creduto nell'autonomia lombarda e ha lavorato per costruire le condizioni politiche e istituzionali per raggiungerla".
"Poi c'è stato il referendum del 2017, quando milioni di lombardi sono stati chiamati a esprimersi e hanno dato un'indicazione chiarissima a favore di una maggiore autonomia. Oggi quella volontà popolare comincia finalmente a tradursi in competenze concrete".
"Pensiamo, per esempio, alla protezione civile: la Lombardia potrà avere maggiori strumenti per intervenire nelle emergenze che riguardano esclusivamente il territorio regionale. Il presidente della Regione potrà emanare specifiche ordinanze in deroga alle norme statali, entro limiti precisi, e la Regione potrà rafforzare anche il reclutamento e la formazione del personale di Protezione civile".
"Oppure pensiamo alla sanità, dove l'autonomia potrà consentire alla Lombardia una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse: ad esempio, la possibilità di individuare tariffe di rimborso e remunerazioni differenti rispetto a quelle nazionali, sostenendone l'eventuale maggiore costo con risorse regionali, oppure di gestire direttamente risorse statali destinate agli investimenti tecnologici ed edilizi delle strutture sanitarie".
"Un altro esempio riguarda la previdenza complementare: la Regione potrà promuovere forme di previdenza integrativa su base regionale e avere una rappresentanza negoziale per favorire l'adesione ai fondi pensione del personale della Regione, degli enti locali e del sistema sanitario regionale".
"Non stiamo quindi parlando di uno slogan, ma di un percorso che inizia a produrre effetti concreti. È il risultato di anni di battaglie della Lega, della visione di Roberto Maroni, del voto espresso da milioni di lombardi e del lavoro istituzionale portato avanti dalla Regione".
"Adesso dobbiamo completare il percorso. Le pre-intese devono diventare intese definitive e poi tradursi nelle necessarie norme di attuazione. La Lombardia ha aspettato a lungo: ora è il momento di portare fino in fondo la volontà espressa dai lombardi e trasformare l'autonomia in più efficienza, più responsabilità e risposte più rapide ai cittadini".











