Attualità | 12 marzo 2026, 12:20

Oltre trenta defibrillatori alle forze dell'ordine di Varese: la donazione salvavita dell'associazione Lampi Blu

Consegnati questa mattina in Prefettura i primi dispositivi per la cardio-protezione del territorio. L'iniziativa è stata realizzata dall'associazione con sede a Busto guidata dal presidente Paolo Macchi

Un passo concreto per la tutela della salute pubblica e per la sicurezza del territorio. Nella mattina di oggi, giovedì 12 marzo, il Palazzo della Prefettura di Varese ha ospitato un’importante cerimonia di consegna promossa dall’associazione Lampi Blu, la realtà che ha sede a Busto e che lo scorso autunno ha celebrato il suo primo anno di attività. Oggetto dell'incontro: la donazione di un primo rilevante lotto di defibrillatori semiautomatici (Dae) alle forze di polizia operanti nella provincia.

Come spiegato dal vicepresidente Matteo Inzaghi, i dispositivi sono stati ottenuti in pochi mesi grazie alla «infinita sensibilità di cittadini e imprenditori del territorio», oltre che al contributo di club e altre realtà associative. La prima tranche, che supera le trenta unità, è stata così suddivisa: 11 apparecchi sono stati affidati al Questore di Varese Carlo Mazza per la Polizia di Stato, 11 al Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri Marco Gagliardo e 4 al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Giuseppe Coppola.

Il motivo di questa dotazione è strategico ed è stato ben sintetizzato durante la mattinata: «Spesso sui luoghi di emergenza i primi ad arrivare sono proprio gli operatori delle forze di polizia», ha ricordato Inzaghi, sottolineando come questi equipaggiamenti, messi a bordo delle pattuglie di pronto intervento, possano «fare la differenza tra la vita e la morte nel giro di pochissimi minuti».

Un ruolo di primissimo piano nella realizzazione di questo traguardo lo ha ricoperto Paolo Macchi, motore dell'iniziativa. In veste di presidente dell’associazione Lampi Blu e di Segretario Generale del SIULP Varese, Macchi ha rappresentato l'anello di congiunzione vitale tra le esigenze di chi opera quotidianamente sulle strade e la generosità della società civile. È stato proprio Macchi, durante la cerimonia, a consegnare simbolicamente il primo dispositivo nelle mani del Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, che ha fatto da garante all'evento.

L’impegno di Lampi Blu, tuttavia, non si esaurisce con la semplice fornitura degli apparecchi. Come emerso dalla conferenza, l'associazione ha dato il via, nella propria sede, a corsi di formazione per approfondire le manovre di primo soccorso e l'uso del Dae, pur precisando che l'impiego di queste macchine semiautomatiche non richiede obblighi formativi di legge.

Lo sguardo, ora, è rivolto al futuro e all'allargamento del progetto. La consegna di oggi è solo il primo capitolo: ulteriori apparecchi salvavita verranno presto destinati ai comandi delle Polizie Locali delle principali città della provincia, superando le trenta unità iniziali. L'obiettivo a lungo termine dichiarato dai vertici dell'associazione, supportato da nuove campagne di raccolta già in corso, è quello di coprire tutte le polizie locali e le unità dei Vigili del Fuoco, per realizzare il sogno di una «cardio-protezione totale».

Redazione

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