Territorio | 07 marzo 2026, 14:25

Rivive un pezzo di storia di Leggiuno: ecco il "Finestrone" restaurato

Presentato oggi il manufatto medievale, testimonianza unica nel Nord del Varesotto, riportato all'antico splendore. Ora campeggia nell'atrio del Municipio

Nuova vita per il prezioso Finestrone di Leggiuno della famiglia Sforza. Grazie a un'opera di restauro torna infatti all'antico splendore il pregevole manufatto, che da sempre ha suscitato curiosità in paese e non solo e catalizzato l'interesse dagli storici: su di esso non mancano, tra l'altro, storie e leggende popolari. 

La sua storia affonda le radici nel lontano passato: nel corso dei secoli questo reperto di un antico castello medievale passa alla famiglia De Vecchi. Nel susseguirsi del tempo, oltre mezzo secolo fa, il leggiunese Fernainado Riva, un persona di che aveva la predisposizione particolare di amare il bello dell'arte e della natura, in accordo con gli eredi della famiglia De Vecchi, lo smontarono su autorizzazione della Soprintendenza:  il Finestrone è composto da centinaia di formelle in cotto finemente decorate.

Tutto il materiale fu custodito con cura presso l'abitazione di Riva in attesa di un eventuale restauro. Nel 2022  il gioiello medievale, una testimonianza unica nel Nord del Varesotto, venne donato dalle rispettive famiglie all'amministrazione comunale, che iniziò un lungo lavoro di restauro, durato oltre tre anni. 

Grazie a questo intervento il "Finestrone'" ha trovato ora dimora nell'atrio del Municipio. Nell'inaugurare questo importante pezzo di storia leggiunese, il vicesindaco Alessio Molinari, promotore dell'iniziativa, ha voluto ringraziare coloro che in questi anni hanno collaborato a portare avanti questo restauro storico. 

Un ringraziamento è stato rivolto alle donatrici (la famiglia Riva e la famiglia De Vecchi), all'architetto funzionario di zona della Soprintendenza Roberto Nessi, al restauratore Francesco Peron e all'architetto Gaetano Arricobene. Si è realizzato così il sogno di Ferninado Riva, ricordato con una frase che amava spesso ripetere: «Il bello nell'arte e nella natura vince sempre».

Claudio Ferretti

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