Territorio | 05 marzo 2026, 08:00

«Io, tornato da Dubai dove non c'è mai stato panico. Qui a casa però la prima volta che ho visto un aereo dal balcone...»

Davide Milani, bustocco via per lavoro negli Emirati, ripercorre le ore più difficili, ribadendo come sia stato sempre mantenuto l'ordine: «Ci siamo aiutati tra italiani. Finché non torneranno anche gli altri è come se un pezzo di me rimanesse là»

«Io, tornato da Dubai dove non c'è mai stato panico. Qui a casa però la prima volta che ho visto un aereo dal balcone...»

Era già stato nella zona di Dubai, Davide. Settimana scorsa vi era tornato per lavoro e si è trovato in uno scenario ben diverso per l'esplodere del conflitto mediorientale. Con la preoccupazione nelle prime ore_ preoccupazione, non panico. Perché Davide Milani, adesso finalmente tornato da Busto dalla sua famiglia, ribadisce che la situazione è stata gestita con ordine.

«Io ero fuori da Dubai - precisa il bustocco - Nelle prime 24 ore ci sentivamo tranquilli, ma vedevamo arrivare e partire razzi». Le informazioni, le apprendeva da Al Jazeera e da un sito web. Con toni molto diversi da quelli che percepiva in Italia, dove tutto sembrava amplificato, spiega. Più che altro, l'apprensione lì era legata al blocco dello spazio aereo e dall'impossibilità di tornare a casa.  

«Per il resto sentivo leggende - sostiene - Le cadute dei detriti c'erano, è vero, ma ripeto non si è mai vissuto il panico. Anche martedì sera, quando siamo andati in aeroporto, c'è stato un allarme missile, ma ci hanno presi e portati in una zona sicura, un seminterrato. Dopo un'ora, un altro messaggio informava che tutto era rientrato e il drone era stato abbattuto, così ci hanno riportato su. Mai abbiamo provato una sensazione di abbandono ed erano tutti ordinatissimi e precisi».   

Anche se naturalmente Davide Milani è sollevato di essere tornato dalla famiglia, osserva quanto gli sia spiaciuto partire da solo: «Giù ho conosciuto altre persone in questi giorni. Ci siamo aiutati tanto, c'erano italiani come me. È come se un pezzo di me fosse rimasto giù».  

Il bustocco si è trovato bene a Dubai, al netto della situazione: «Sono molto organizzati e ligi alle regole. Se c'è una bandiera rossa, nessuno si presenta in spiaggia».

Ora che è a casa, spera che la stessa sorte possa toccare agli altri italiani conosciuti lì (ci sono parecchi concittadini, tra i quali l'assessore Paola Reguzzoni) e confessa: «A Busto quando sono uscito sul balcone la prima volta che è passato un aereo, ho avuto paura». Perché a Dubai, con lo spazio aereo bloccato, se si compariva un velivolo, si sapeva che era un caccia: certi momenti restano sotto pelle.  


 

Redazione

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