Fim, Fiom e Uilm Varese commentano l'esito dell'incontro in Regione su Beko, avvenuto questa mattina contestualmente alla manifestazione di protesta dei lavoratori in piazza davanti al Pirellone a Milano. (LEGGI QUI)
Di seguito la nota a firma anche delle rsu dell'azienda di Cassinetta che oggi era in sciopero:
Oggi le lavoratrici e i lavoratori della Beko di Cassinetta di Biandronno hanno scioperato per 8 ore bloccando l'attività in tutto lo stabilimento. Lo sciopero è stato indetto da Fim Fiom Uilm per chiedere all'azienda un cambio di passo a Cassinetta nella applicazione del piano industriale firmato ad aprile 2025 presso il Mimit in merito a investimenti, lancio di nuovi prodotti, recupero dei volumi di produzione e consolidamento dell'occupazione.
Lo sciopero è avvenuto oggi in coincidenza della convocazione da parte di Regione Lombardia di un tavolo di confronto tra sindacati e azienda presieduto dall'assessore allo sviluppo economico Guido Guidesi. Molto importante la presenza di una folta delegazione di lavoratrici e lavoratori di Cassinetta che sono arrivati con due pullman sotto regione Lombardia. All'incontro erano presenti anche il presidente della Provincia di Varese e i sindaci dei comuni di Biandronno e Ternate.
Nel corso dell'incontro Beko ha iniziato a dettagliare l'anticipo al 2026 del nuovo forno di gamma medio alta che sarà sviluppato e prodotto a Cassinetta e il piano di installazione dei pannelli solari (utili a soddisfare il 20% del fabbisogno del sito) che si svilupperà a partire dalla prossima primavera e poi tra 2026 e 2027. Beko ha inoltre comunicato investimenti sulla automazione della logistica interna che dovranno
essere approfonditi in successivi incontri ministeriali e di sito oltre a questo, è stato confermato il lancio di un hub di servizi digitali da fornire agli altri stabilimenti del gruppo, tema su cui la Regione ha dato disponibilità a un sostegno a fronte di una integrazione con enti di ricerca e fornitori del territorio.
Beko ha altresì comunicato che gli interventi di riorganizzazione e ristrutturazione (uscita di oltre 300 lavoratori, passaggio a turno di lavoro a giornata per tutto il sito citando i principali che hanno avuto impatto sui lavoratori) effettuati nel 2025 hanno abbassato notevolmente il punto di pareggio di bilancio: per non generare perdite si possono produrre molti meno pezzi che in passato.
Questo significa che, consolidando e accrescendo i volumi produttivi a Cassinetta, a cominciare dall'area della cottura, e applicando l'impegno di Beko per un investimento prioritario in questa area come da noi richiesto, sarà possibile rendere il sito sostenibile. Iniziando a ridurre in modo tangibile l'uso degli ammortizzatori sociali (Cigs) già nel 2026. Cosa che sarebbe molto importante per i lavoratori. A tal fine come da nostre richieste, andranno approfondite già nell'incontro ministeriale le iniziative di marketing e commerciali atte a garantire il sostegno dei volumi, anche correggendo le cose che non hanno funzionato nel 2025 .
E’ necessario che tutti questi punti e obiettivi vengano sviluppati e monitorati già dal prossimo incontro ministeriale di inizio febbraio e poi, nel dettaglio, a livello di stabilimento. Fim Fiom Uilm e i lavoratori continueranno a insistere affinché Beko consolidi il suo profilo di azienda leader nel settore elettrodomestici a Cassinetta, dando piena applicazione al piano industriale con l’obiettivo di produrre e progettare prodotti di alta gamma e innovativi, insistendo su ogni tavolo di confronto e mobilitandosi come nella giornata di oggi.










