È scomparso «…appena concluso il tempo del Natale, quello che amava di più». Lo hanno pensato tutti, lo ha autorevolmente ricordato don Claudio Mainini nell’omelia del funerale: Renzo Centimerio, 91 anni, se n’è andato poco dopo l'Epifania, una volta conclusi i giorni che in tante occasioni aveva impreziosito con i suoi presepi. Un’uscita di scena discreta, quasi a non velare di tristezza le feste.
Passione e talento nel rappresentare la natività lo avevano reso volto noto e apprezzato, a Samarate, nelle scuole e al pubblico (durante le esequie, celebrate nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo, a Cascina Elisa, sono stati ricordati i servizi realizzati da Rete 55).
«Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio». Con le parole della lettura dal Libro di Giobbe don Claudio ha introdotto il ricordo dell’uomo, del credente e del presepaio: «Dopo averlo contemplato, bambino, anche nelle sue rappresentazioni, dopo averlo gustato lì, ora Renzo contempla Gesù nel Regno dei Cieli. Gesù che è nato, morto e risorto. Il Natale è unito alla Pasqua e noi celebriamo la morte con occhi diversi, con il cuore triste ma fiducioso».
Dunque: «Noi crediamo che il nostro fratello contempli il volto del Padre, quel padre che il bambino Gesù è venuto a insegnarci».










