Politica | 10 gennaio 2026, 00:12

"Varese sei tu": nasce il think tank di tocco leghista e strizza l'occhio allo sport

Pallacanestro Varese ospite d'onore insieme ad altre società sportive del territorio alla prima uscita di un'associazione che «vuole riportare le idee al centro di Varese ed essere un laboratorio per il futuro che coinvolga professionisti e imprenditori». Presente la corrente "giorgettiana" del Carroccio, a partire proprio dal Ministro dell'Economia. Applausi a Luis Scola

Sul palco Toto Bulgheroni, Beppe Marotta, Roberto Bacchetti, Giancarlo Giorgetti, Luis Scola

Sul palco Toto Bulgheroni, Beppe Marotta, Roberto Bacchetti, Giancarlo Giorgetti, Luis Scola

È lo sport a tenere a battesimo “Varese sei tu”, think tank di evidente "tocco" leghista che ha fatto il suo esordio questa sera alla Motta nella sede di Varese Vive.

Pallacanestro Varese convitata d’onore - applausi per Luis Scola e per il presidente Toto Bulgheroni - in una serata animata in un chiaro contesto politico a un anno dalle elezioni. Il Carroccio, insomma, un po' si conta nella società civile e strizza l’occhio alle società sportive - oltre al basket presenti il canottaggio (Pierpaolo Frattini), il ciclismo (Renzo Oldani), il calcio (Beppe Marotta), il “ghiaccio” (Matteo Cesarini) e poi il Panathlon, il Coni e tanti altri.

E a fianco di imprenditori come Paolo Orrigoni, neo investitore biancorosso, e Rinaldo Ballerio, Paolo Damilano (Valmora) e Carlo Barlocco (Motorola) ecco un abbondante rappresentanza della corrente giorgettiana della Lega: il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il parlamentare Stefano Candiani, l’eurodeputata Isabella Tovaglieri, il sindaco di Gallarate Andrea Cassani, il consigliere regionale Emanuele Monti, Marco Colombo, Matteo Bianchi, i consiglieri comunali varesini Barbara Bison e Stefano Angie, Matteo Piatti, Marco Pinti e altri.

Va da sé che l’ospite più desiderato è stato il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in arrivo da Roma, il primo a prendere la parola nel dibattito moderato dal giornalista varesino Roberto Pacchetti: «Lo sport è un fattore di identità, soprattutto per Varese. E ha due facce: quella sociale, la pratica che si basa sul volontariato delle società sportive, e quella professionistica che si misura ormai su un mercato globale. Cosa può fare lo Stato? Due cose diverse: creare le condizioni perché il volontariato possa continuare e aiutare le società a competere a livello internazionale. Due Mondi che si sono divaricati e che esigono regole diverse. Il problema qual è? Appunto gli scopi diversi».

Marotta e Scola hanno affrontato il problema della sostenibilità: «In Italia manca la cultura sportiva, quella della sconfitta: dobbiamo far capire alla gente che non si può andare dietro alle ambizioni dei tifosi rovinando i patrimoni privati come ai tempi del mecenatismo. Serve sostenibilità, che si ha quando arrivano società straniere, Milano è l’esempio» ha detto il primo. «Quanto tempo passerà prima che Varese torni a vincere? Non si può dire: per noi è fondamentale la sostituibilità e spingiamo su questo. C’è in atto un cambio di paradigma nella pallacanestro europea e penso che il modello attuale non abbia futuro, va cambiato, è finito. Ci sarà il modello americano, ciclico: noi vogliamo esserci e per questo abbiamo un approccio a lungo termine. Giocare e gestire sono due cose diverse, la differenza più grande è la velocità delle cose, da giocatore basta un tiro per cambiare un destino di una società e di una squadra, più ti allontani dal campo più invece tutto diventa meno veloce, perché fai delle scelte su più anni . Per me è stato molto difficile abituarmi. Ho dovuto imparare anche dagli errori, ciò che faccio oggi è diverso da ciò che facevo i primi due anni. La mia è anche una sfida culturale».

Il pensiero di Bulgheroni, al quale è appartenuta la frase più significativa della serata: «A mio giudizio la Pallacanestro Varese ha ancora molto da dire alla storia di questo sport, anche se i tempi sono cambiati. Il legame della stessa con il territorio è un valore aggiunto anche per gli investitori».

Pallacanestro Varese come modello tra capitali stranieri e anima territoriale? Non così si può dire per il Varese Calcio: «Una soluzione per risalire la china? - è stato chiesto al presidente dell’Inter Marotta - Forse una polisportiva che possa catalizzare le risorse, ma in Italia non è facile».

La serata si è conclusa con una torta e la promessa di rivedersi e parlare di altri temi. «Varese Sei Tu - ha detto l’avvocato Sergio Terzaghi, anima della nuova associazione - vuole riportare le idee al centro di Varese, essere un laboratorio per il futuro che coinvolga professionisti e imprenditori. Ci saranno altri eventi nei prossimi mesi».

Fabio Gandini


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