Territorio | 08 gennaio 2026, 08:30

Bollette consegnate in ritardo a Daverio, il sindaco scrive a Poste Italiane: «Assumete nuovi postini»

Lettera del primo cittadino Marco Colombo all'azienda: «Situazione di pesante disservizio da alcuni mesi che riguarda in particolare lo smistamento e la consegna di documenti sensibili e bollette, con evidenti disagi soprattutto per quella fascia di popolazione che non usufruisce dell’addebito diretto su conto corrente»

(foto d'archivio)

(foto d'archivio)

Disservizi nella consegna della posta a domicilio e Daverio e il sindaco Marco Colombo scrive una lettera a Poste Italiane:

Di seguito la missiva:

Spett.le Poste Italiane,

con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una situazione di persistente disservizio che, ormai da alcuni mesi, sta interessando la nostra comunità a causa della carenza di personale addetto al recapito.

Il rapporto tra il Comune di Daverio e Poste Italiane è da sempre improntato a collaborazione e reciproca disponibilità, producendo nel tempo risultati positivi e concreti. A tal proposito, desidero ricordare con apprezzamento i recenti interventi di riqualificazione degli uffici postali, nonché la sostituzione dello schermo del Postamat con un dispositivo di nuova generazione, che ha restituito piena funzionalità a un servizio essenziale per i cittadini.

Proprio alla luce di questo spirito collaborativo, confido che possiate intervenire in tempi brevi per individuare una soluzione alla problematica in oggetto, che riguarda in particolare lo smistamento e la consegna di documenti sensibili e bollette, con evidenti disagi soprattutto per quella fascia di popolazione che non usufruisce dell’addebito diretto su conto corrente.

Certo di un Vostro cortese e sollecito riscontro, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti e per augurare a Voi e a tutta la grande famiglia di Poste Italiane un 2026 ricco di soddisfazioni.

Cordiali saluti

Marco Colombo
Sindaco di Daverio

C.S.

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Mi chiamo Jacopo Piol, varesino di nascita ma internazionale per vocazione. La passione per la finanza mi ha condotto in tutta Europa, dove ho affinato le mie conoscenze e costruito la laurea in Economia. Oggi ho 40 anni, sono un papà e la famiglia è il mio primo pensiero, nella vita e nel lavoro. I miei clienti hanno attività, sono liberi professionisti, sono padri e madri. Il mio compito è occuparmi del loro benessere; per farlo ascolto, conosco, poi agisco: a guidarmi è la responsabilità. Il segreto è avere un piano, un obiettivo: ecco perché il mio motto è #joinplanning, unisciti a pianificare.

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