Lo scorso novembre, Lonate Pozzolo ha ospitato un raduno internazionale degli Hammerskins, gruppo di estrema destra neonazista, con oltre 500 partecipanti provenienti da diversi Paesi europei. L’evento, celebrativo del 30° anniversario della sezione italiana del movimento, si è svolto in una tensostruttura del Cerello, normalmente gestita dalla Pro Loco di Lonate Pozzolo.
L’evento è stato documentato dalla piattaforma antifascista tedesca Exif-recherche e riportato dal Corriere del Ticino, con immagini e dettagli sulla logistica del raduno.
A seguito della vicenda, la consigliera della Pro Loco, Melissa Derisi, ha rassegnato le dimissioni, denunciando di essere venuta a conoscenza dell’evento solo attraverso i media e i social: «Questa scelta nasce da un fatto di estrema e inaccettabile gravità: il raduno neonazista che si è svolto presso la tensostruttura del Cerello, struttura gestita dalla Pro Loco», ha scritto in un post pubblico.
Sull'episodio ha rilasciato una nota la sezione ANPI di Ferno e Lonate Pozzolo che riportiamo di seguito.
In una lettera inviata alla sindaca di Lonate Pozzolo, a firma del presidente di sezione Federico Schioppa, l’Anpi Ferno - Lonate Pozzolo e esprime indignazione e preoccupazione per le notizie riportate da organi di informazione in merito a un raduno, lo scorso novembre, di neonazisti provenienti da tutta Europa nella struttura del Cerello, spazio della Pro Loco lonatese. E chiede all’amministrazione comunale di Lonate Pozzolo di chiarire ai propri cittadini quanto accaduto prendendo posizione nei confronti di chi ha permesso che avvenisse e di farsi promotrice di convocare tutte le organizzazioni culturali e sportive accreditate presso il Comune affinché si adotti un protocollo comune di comportamento teso a evitare in futuro altre simili e disdicevoli situazioni. Una richiesta per la quale l’Anpi Ferno – Lonate Pozzolo resta in attesa di un riscontro, chiedendo una risposta alla sindaca.
“Non è possibile – scrive Federico Schioppa a nome dell’Anpi Ferno – Lonate Pozzolo – che a distanza di ottant’anni dalla liberazione dell’Italia dal nazismo e fascismo, si permetta a questi oscuri personaggi di potersi organizzare in manifestazioni esaltando il suprematismo bianco, il razzismo e l’omofobia. Questo evento è insultante nei confronti di tutti i cittadini democratici di Lonate Pozzolo”. Ricordando che anche Lonate Pozzolo ha partecipato “con il sangue di alcuni suoi cittadini alla liberazione dal Paese dal nazifascismo, con il contributo eroico di figli partigiani come Domenico Lanceni, i cugini Giassi e altri assassinati dai nazisti. Queste organizzazioni neonaziste non hanno cittadinanza alcuna e devono essere bandite dalle nostre città. Come antifascisti siamo quindi indignati e preoccupati che si dia spazio a questi raduni neonazisti in strutture pubbliche”.
Anche il Comitato Rosa Parks di Varese Possibile ha rilasciato una nota, di seguito integralmente riportata.
Lonate Pozzolo, purtroppo, torna alle cronache nazionali e non solo, per aver ospitato presso la tensostruttura della Pro Loco un raduno di neonazisti provenienti da tutta Europa, mascherato da concerto per il 30° anniversario della sezione italiana degli Hammerskins, realtà filonazista tra le più violente nel panorama dell'estrema destra internazionale.
Ci uniamo all'indignazione espressa da Nadia Rosa, capogruppo di Uniti e Liberi in Consiglio comunale. Riteniamo vergognoso e insultante per Lonate Pozzolo che oltre 500 estremisti di destra provenienti da tutta Europa trovino ospitalità in spazi pubblici.
Riteniamo inoltre doveroso nei confronti dei cittadini di Lonate Pozzolo che vengano fornite delle risposte e dei chiarimenti su quanto è avvenuto lo scorso 15 novembre e soprattutto che qualcuno si assuma la responsabilità. Questi raduni, in netto contrasto con i principi sanciti nella Costituzione italiana, non devono essere autorizzati e soprattutto non devono trovare spazi pubblici a loro disposizione.
Dopo i due eventi pro remigration a Gallarate, è vergognoso che il varesotto torni a fare da sfondo a raduni di questo tipo, dove trovano spazio e vengono rilanciati concetti vergognosi fomentati dall’odio verso chi non rispetta dei criteri arbitrariamente definiti di razza e orientamento sessuale, criteri fuori da ogni logica civile e fuori dalla storia.










