Calcio | 21 dicembre 2025, 18:21

Agli undici fantasmi della Varesina in campo nel primo tempo chiediamo: «Che esempio date a tutti quei bambini che vi hanno guardato oggi?»

I rossoblù riescono a riprendere il Caldiero con Baud Banaga ma poi rovinano di nuovo tutto regalando il gol del 2-1 ospite al 90': impossibile salvarsi, però, se si riproporrà un primo tempo giocato con lo spirito di una partitella in famiglia, senza passione né mordente davanti a una tribuna con oltre 600 piccoli del vivaio e alle loro famiglie. La vittoria è nel cuore di chi lotta. Prima, però, bisogna lottare e soprattutto avere un cuore. La video intervista al tecnico Marco Spilli

Tutti fermi, segna il Caldiero (foto Scaringi - Varesina Calcio)

Tutti fermi, segna il Caldiero (foto Scaringi - Varesina Calcio)

Non sapremmo da dove cominciare, se non dalla fine. Una fine a cui è destinata purtroppo la Varesina se si ripresenterà in campo alla ripresa del campionato con lo stesso spirito del primo tempo di oggi contro il Caldiero: inesistente. Undici giocatori senza passione, né mordente, né attaccamento al loro lavoro, alla maglia e alla partita che gironzolavano per il campo come se stessero giocando una partitella in famiglia e non una sfida salvezza dall'importanza capitale alla fine di un girone d'andata in cui sono parecchio in debito con se stessi, con chi li ha scelti, con chi li paga e che, è il caso di dirlo dopo quel primo tempo, regala loro un'occasione finora immeritata. Come se fossero rimasti a tavola alla festa di Natale o, peggio, come se ottenendo sempre il dovuto la partita della domenica non portasse con sé alcun obbligo o dovere. Come se andare in campo mettendoci sacrificio, voglia di vincere, sangue nelle vene, intensità, attenzione, disponibilità, altruismo, ferocia, generosità fosse un vezzo, e non il minimo sindacale richiesto a quelli che di fatto sono dei professionisti, lo sono stati o vorrebbero esserlo. 

Inutile soffermarsi sui gol regalati da una difesa impalpabile agli ospiti, che avrebbero meritato perfino di raddoppiare. Certo, nella ripresa è cambiata la musica e, dopo aver esaurito i cambi (l'unico barlume di luce arriva dai neo entrati), è arrivato perfino il pareggio di Baud Banaga ma, di nuovo e come sempre, la Varesina ha gettato tutto alle ortiche, attanagliata dalla solita paura delle proprie ombre che ha prodotto il 2-1 ospite al 90' su una nuova dormita difensiva (chi si è ritrovato sul luogo del delitto sa bene cosa ha combinato, anche perché non è certo reduce da una carriera da sprovveduto, tutt'altro). 

Dispiace per la famiglia Di Caro, ma questo dispiacere può anche fare rabbia più di qualunque altra cosa perché non è con i buoni sentimenti, temiamo, che si riuscirà a uscire da una situazione come questa. Ci si può aggrappare alle parole del vice presidente Matteo Di Caro che, nell'intervallo di fronte agli oltre 600 spettatori in tribuna, con tantissimi bambini e giovanissimi del vivaio insieme alle loro famiglie, ha detto: «È bello vedere lo stadio vestito a festa. Auguri da parte mia e della mia famiglia a tutti voi, sperando che l'anno prossimo sia migliore». 

Ecco, noi vorremmo chiedere a quegli undici fantasmi che aleggiavano in campo nel primo tempo di guardare in faccia tutti questi piccoli calciatori che oggi hanno assistito alla loro partita e che vivono di sogni, rispondendo a questa domanda: «Voi grandi della prima squadra, quale esempio avete dato oggi a chi vi stava guardando? Tornando a casa, quei bambini in quale dei giocatori visti in campo oggi si sarà identificato e perché?». La Varesina è una Fenice, lo sappiamo. Ma nella cenere da cui rinascere deve esserci almeno un po' di fuoco. La vittoria è nel cuore di chi lotta. Prima, però, bisogna lottare e soprattutto avere un cuore.

A fine gara abbiamo chiesto all'allenatore Marco Spilli di rispondere a questa domanda: «Non sapremmo cosa scrivere oggi dopo questa partita. Tu che parole useresti?». Questa la sua risposta.
 

Varesina-Caldiero 1-2 (0-1)
Reti: pt 23’ Gentile (C), st 40’ Baud Banaga (V), 45’ Mauri (C)
Varesina (3-4-3): Bovi, Pirola, Cavalli, Alari (27’ Caverzasi); Miconi, Grieco, Andreoli (27’ Rosa), Vaz (32’ st Testa); Guri (31’ st Sassi), Costantino, Larhrib (1’ st Baud Banaga). A disposizione: Lorenzi, Grassi, Valisena, Franzoni. All: Spilli
Caldiero (4-3-1-2): Zouaghi, Caneva, Gentile (36’ st Viviani), Pelagatti, Amoh; Liberati, Zazzi, Petdji; Locati (27’ st Parisi); Mauri, Zerbato. A disposizione: Malusà, Cavallotti, Ndao, Maseko, Guglielmoni, Borgna, Fiori. All: Soave.
Arbitro: Gabriele Iorfida di Collegno (Rocco di Castellammare di Stabia e Gherardini di Faenza)
Note - Ammoniti: Vaz (V), Pirola (V), Caneva (C), Cavalli (V), Mauri (C). Circa 600 spettatori. Angoli: 2-7. Recupero: 1’ + 4’

Serie D Girone B 
Ultima d'andata: Brusaporto-Oltrepò 0-1, Castellanzese-Virtus CiseranoBergamo 3-1, Leon-Casatese 0-0, Nuova Sondrio-Folgore Caratese 1-1, Pavia-Chievo 0-2, Scanzorosciate-Real Calepina 1-2, Varesina-Caldiero 1-2, Villa Valle-Breno 4-0, Vogherese-Milan Futuro 2-2. 
Classifica
Folgore Caratese 35. Chievo 32. Brusaporto 31. Casatese 30. Villa Valle 29. Milan Futuro 28. Castellanzese, Leon, Virtus CiseranoBergamo 24. Caldiero 23. Oltrepò (-1) 22. Breno 21. Real Calepina, Scanzorosciate 17. Varesina, Vogherese 13. Pavia 12. Nuova Sondrio 11.

Andrea Confalonieri


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