Tanti auguri a Giuseppe Panza, il collezionista d’arte che avrebbe compiuto oggi cento anni. Un compleanno importante, celebrato quest’oggi alla villa che porta il suo cognome proprietà dal 1996 del FAI, la fondazione che si occupa di salvaguardia del patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano.
Per celebrare questo anniversario il FAI ha installato una nuova opera d’arte nel parco della villa: si chiama Twelve Part Vertical Pipe Piece (nella foto in fondo all'articolo), dell’artista americano Jene Highstein.
L’inaugurazione si è svolta stamattina, e ha visto la partecipazione, tra gli altri del presidente del FAI, Marco Magnifico: «Sono entusiasta per il lavoro che spetta all’assessorato - rivolgendosi alla presente Francesca Caruso, assessore regionale alla Cultura - Ovvero dare attenzione e risalto alla cultura dei territori un po’ dimenticati e dare sostegno all’ identità locale. Grazie davvero all’amministrazione e complimenti, mi rassicura vedere molti componenti della giunta. All’inizio il FAI ha sofferto l’isolamento che questa casa ha comunicato, pur essendo nel centro, c’era una distanza spirituale, ma ora ha un ruolo identitario».
Presenti anche Pietro Caccia, nipote di Giuseppe Panza; Anna Bernardini, direttrice di Villa e Collezione Panza; Daniela Bruno, Responsabile Culturali del FAI; e ovviamente Davide Galimberti, sindaco di Varese.
«È sempre un piacere essere qui, soprattutto oggi - le parole proprio del primo cittadino - Questo è un compleanno particolare, importante per il mondo artistico e la spiritualità che si vive qui, ma anche per l’intera città. C’è stato un progressivo avvicinamento della città a Villa Panza, e la presenza di Francesca Caruso e della giunta ne è un segno. Il più grande e prezioso dono di Panza è l’effetto di contaminazione che questa Villa ha prodotto nel sistema culturale internazionale e della città, che sarà eternamente grata a Giuseppe Panza. Il suo compito l’ha realizzato: ha trasmesso a famiglia e istituzioni la capacità di aggiornare e declinare alla contemporaneità le linee originali».
L’opera è composta da dodici elementi cilindrici d’acciaio alti oltre cinque metri disposti verticalmente in sequenza a formare una linea retta divisa in due parti. Era stata realizzata una volta sola, nel 1973, nel Rhode Island; Giuseppe Panza ne acquisì poi il progetto nel 1987, ma non ebbe mai occasione di realizzarlo. «Farlo oggi è l’omaggio scelto dal FAI per questa simbolica ricorrenza».
Il Twelve Part Vertical Pipe Piece, parte di una donazione di 108 opere che la famiglia Panza ha recentemente fatto al FAI, viene quindi inaugurata in tempo per le Giornate FAI di Primavera del 25 e 26 marzo.
«A Villa panza si entra in una dimensione diversa, venire qui è una fuga dalle turbolenze della vita - aggiunge Magnifico - Questa casa avvicina Varese al resto del mondo».











