Politica - 29 luglio 2021, 00:00

Penultimo consiglio comunale al vetriolo: 5 ore di seduta per approvare tutti gli ultimi documenti dell’amministrazione galimberti

La manovra da 3 milioni, la riqualificazione della scuola Don Rimoldi, l’espansione dell’Università e il Pums hanno acceso il dibattito in consiglio. Tutto approvato, ma tra le polemiche

Penultimo consiglio comunale al vetriolo: 5 ore di seduta per approvare tutti gli ultimi documenti dell’amministrazione galimberti

Diciassette punti all’ordine del giorno, da discutere in due sedute, prima della fine dell’amministrazione Galimberti. Il programma del consiglio comunale non è mai stato così denso e ricco di progetti da approvare come quello che si è concluso poco fa e che replicherà domani sera.

Temi importanti per lo sviluppo futuro della nostra città che hanno a più riprese acceso il dibattito tra i consiglieri di maggioranza e opposizione. A cominciare dall’approvazione della manovra da tre milioni di euro per sostenere famiglie, imprese e associazioni sportive (leggi QUI) che, conti alla mano, è stata depotenziata dal consigliere Luca Boldetti (leggi QUI). 

Proseguendo con l'approvazione di due progetti diversi, ma entrambi di crescita della nostra città sotto il profilo dell'offerta didattica. Il primo riguarda la riqualificazione della scuola Don Rimoldi di San Fermo, che sarà trasformata in un polo educativo all'avanguardia (leggi QUI), nel quartiere che raccoglie il più alto tasso di dispersione scolastica.

Il secondo riguarda l'espansione del Campus universitario dell'Insubria (leggi QUI) che nei prossimi anni mira a crescere e ad inserirsi sempre di più nel tessuto cittadino. Su questo punto lo scontro è stato acceso, in quanto il documento che si è andati ad approvare non è un masterplan, non è un progetto unitario e nemmeno un piano attuativo, ma un mero documento di indirizzo politico.  «Una marchetta pre elettorale», l’ha definita il consigliere Fabio Binelli, che entrando nel dettaglio del piano di sviluppo ha osservato anche come «sia un documento confuso, mal fatto e approssimativo, che arriva nell’ultimo consiglio utile e fa intendere sia in realtà una marchetta elettorale. Un tentativo di captatio benevolentiae nei confronti dell’Università di cui si vanno a recepire una serie di richieste scoordinate e fantasiose come la realizzazione di una fermata del treno all’ex Malerba che si collega a viale Borri con una funicolare. E poi contiene una valanga di cemento che verrebbe colata su Bizzozzero: 38 mila metri cubi di edifici destinati alla didattica, 55 mila alla ricerca 5 mila per aumentare padiglione Sempilli e 4 mila di attività sportive e dulcis in fundo un bel multipiano da realizzarsi in contraddizione con tutte le altre politiche dell’amministrazione che dice che dobbiamo andare in bici». Un’espansione che anche il consigliere Stefano Clerici (Varese Ideale) ha definito come «porcheria urbanistica ideologica». Osservazioni «false», ha replicato l'assessore Civati, sottolineando gli elementi di bontà del piano dell'Insubria

Approvate anche le 17 osservazioni al Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, presentate da Rfi, dalla Soprintendenza, Arpa Lombardia, Ascom, Ciclocittà ma anche dai privati cittadini (leggi QUI). «Grazie a questo piano la città di Varese entra nel futuro più innovativo della mobilità – ha ricordato l'assessore Andrea Civati - Sono tanti i miglioramenti previsti: dall’ampliamento delle aree pedonali nel centro (leggi QUI) cittadino e nei quartieri fino al potenziamento del trasporto pubblico (leggi QUI) con una revisione della rete urbana, il biciplan (leggi QUI) e il tramtreno (leggi QUI)». Un piano «confuso, raffazzonato e incomprensibile -  lo hanno invece definito le opposizioni - Le osservazioni pervenute ne sono la dimostrazione».

La votazione generale sul Pums è rimandata alla seduta di giovedì 29 alle 19 in cui si discuterà anche il Piano dell'energia sostenibile e del clima e le sei mozioni su: ristori alle attività commerciali, cittadinanza italiana a Patrick Zaki, servizi di supporto psicologico alle famiglie, piano pandemico, divieto di circolazione di mezzi pesanti nel centro storico e intitolazione del campo sportivo di calcinate a Marco Bonomi


Valentina Fumagalli


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