Quarto appuntamento del sabato con i racconti e gli straordinari aneddoti della Famiglia Bosina sulle tradizioni e le usanze legate alla nostra terra che stavolta ci riportano ai proverbi dei nostri bisnonni.
«Per i nostri bosini l'unica scuola disponibile era quella della vita - spiega Antonio Borgato - quella visiva attraverso i dipinti sui muri delle chiese, e quella della tradizione orale tramandata da padre in figlio. Il dialetto come lingua parlata è pressoché scomparso nelle città ma nel poco che sopravvive resistono i proverbi dei nostri vecchi con le loro forme in rima che parlano delle cose della vita, natura e stagioni, lavoro nei campi e nelle botteghe, malanni, amori, vizi e virtù con leggi e principi non scritti ma validi».
Lo stesso Borgato, insieme alla poetessa Lidia Munaretti, recita quindi alcuni dei proverbi bosini più conosciuti nascosti nel cassetto della memoria.
Sant'Antoni du la barba bianca, sa 'l fiòca mia ben pocch ga manca
La nev marzolina, la dura da la sera a la matinna
April al gà trenta dì, ma s’el pioev anca trentun no fa mal a nissun
L’è mei un rat in boca al gat che un cristian in man d’un avucàt
Nel video i proverbi bosini più conosciuti recitati da Lidia Munaretti e Antonio Borgato.




