«Complimenti Claudio, non avevo dubbi che ce l'avresti fatta». Uno dei primi messaggi per Claudio Milanese, il patron che ha riportato la Solbiatese in serie D dopo quindici anni (leggi QUI), è quello del ministro varesino Giancarlo Giorgetti, grande appassionato di sport. Se il sindaco di Solbiate Arno, Oreste Battiston, anche stavolta era presente nel cuore della Solbia e della partita decisiva, non sono mancate le congratulazioni del primo cittadino di Varese Davide Galimberti, presente nelle ultime tappe della cavalcata dei nerazzurri verso la promozione («Una bellissima pagina per il calcio della nostra provincia - le sue parole - complimenti alla Solbiatese, ai suoi tifosi e a Claudio Milanese per un progetto così lungimirante»), così come quelli di chi ama lo sport in provincia di Varese.
Ma se Milanese è stato osannato a lungo dagli oltre quattrocento tifosi della Solbia arrivati a Soncino, in provincia di Cremona, per il 2-1 del trionfo, anche l'allenatore Roberto Gatti è stato al centro della festa finale: arrivato in corsa durante la stagione, ha inculcato mentalità vincente e spirito di squadra che hanno fatto la differenza. Gli chiediamo a chi dedica l'undicesima promozione della sua carriera e lui, dopo aver parlato del gruppo e con gli occhi lucidi, risponde così: «E' per mia moglie, per il mio piccolo nipotino Elia e per mio fratello malato di Sla, che mi è stato vicino in questi mesi e che crede sempre in me, come io in lui».
Il cuore di Gatti, che si è presentato all'intervista della promozione con il vice Andrea Aletti («È la sua vittoria, è la vittoria di Giorgio Clerici operato due giorni fa che non può essere qui, è la vittoria di tutti e di persone perbene, partendo da una società forte. La Solbiatese ha vinto meritando di vincere perché era più forte»), anche stavolta ha fatto la differenza.
Nei video l'intervista a Gatti, il delirio squadra-tifosi a Soncino e le lacrime di Barbosa abbracciato da Puka





