Territorio - 23 maggio 2022, 09:05

«Non mi sento un "angelo" ma semplicemente una persona che fa qualcosa per chi è in difficoltà»

L'appello della signora Morena, il cui marito è stato vittima di un incidente in moto a Besozzo ed è stato soccorso da due sconosciuti passanti, ha fatto centro un'altra volta. Dopo Alessandro, anche Mattia, soccorritore del Sos di Travedona ci ha scritto: «Le parole della signora mi spingono a dare il massimo, spero che questo episodio spinga anche altri a tendere la mano a chi ha bisogno»

«Non mi sento un "angelo" ma semplicemente una persona che fa qualcosa per chi è in difficoltà»

Dopo l'appello lanciato sui social dalla signora Morena, moglie dell'uomo di 57 anni rimasto coinvolto in un incidente stradale a Besozzo con la sua moto (LEGGI QUI), anche la seconda persona "anonima" ringraziata dalla donna pubblicamente per l'aiuto ricevuto, ha un nome e una bella storia da raccontare.

Dopo Alessandro, infermiere che passava dalla rotonda della 629 per caso e  che ha scritto al nostro giornale ieri (LEGGI QUI), dopo aver letto il nostro articolo in cui riprendevamo l'appello della signora Morena, oggi abbiamo ricevuto un altrettanto bel messaggio dall'altro "angelo" che ha prestato i primi soccorsi al 57enne ferito. 

Si tratta di Mattia, un volontario del Sos dei Laghi di Travedona Monate. 

«Passavo per caso mentre stavo svolgendo un trasporto non urgente nella mia classica giornata di lavoro - racconta - quando ho visto la scena ho semplicemente pensato a fare il mio dovere e prestare soccorso fino all'arrivo dell'ambulanza».

Anche Mattia tiene a far sapere alla signora Morena che i suoi ringraziamenti sono arrivati a destinazione. 

«Amo ciò che faccio e non mi sento un "angelo" ma semplicemente una persona che fa qualcosa per aiutare chi in difficoltà - afferma - così come per Alessandro anche per me è un piacere e un dovere agire quando la situazione lo richiede e offrire il mio aiuto».

E' il volontario del Sos dei Laghi a ringraziare a sua volta la signora Morena, ad augurare al marito una pronta guarigione e a salutare Alessandro per l'aiuto e il supporto nelle operazioni di soccorso.

«Un saluto e un grazie a tutti i soccorritori della provincia, a tutti i medici e gli infermieri che danno il massimo ogni giorno - aggiunge Mattia - vorrei rimanere anonimo perché non cerco gloria, il solo aver ricevuto un ringraziamento per me è sufficiente come gratifica e mi motiva a dare il massimo ogni giorno».

«Spero che questo episodio spinga altri a fare lo stesso e a tendere la mano in aiuto a chi ne ha bisogno - conclude il volontario - leggere le parole della signora Morena mi ha riempito di gioia e riempito il cuore di felicità». 

Matteo Fontana

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