Calcio - 10 gennaio 2021, 16:48

Rossi: «Se il Varese è ultimo, forse alcune situazioni arbitrali sono peggio di noi. Il dio del calcio dovrebbe dare un'occhiata anche alla mia squadra...»

Il tecnico biancorosso dopo la sconfitta all'ultimo secondo su rigore di Castellanza: «Ho visto i ragazzi piangere e questo fa capire quanto ci tengano». Mazzoleni, mister della Castellanzese: «In un anno e mezzo è la prima volta che "rubacchiamo" due punti. I miei giocatori che consolano Otelè in lacrime, come se il campionato fosse finito, mostrano cos'è lo sport»

Rossi: «Se il Varese è ultimo, forse alcune situazioni arbitrali sono peggio di noi. Il dio del calcio dovrebbe dare un'occhiata anche alla mia squadra...»

La sconfitta per 3-2 su rigore all'ultimo secondo del Varese a Castellanza che lascia ancora di più i biancorossi sul fondo dopo la seconda migliore partita della stagione  lascia un senso di frustrazione e incredulità che affidiamo al commento di Ezio Rossi e Achille Mazzoleni, due tecnici che esprimono meglio di noi e di chiunque altro ciò che è successo (leggi qui la cronacaqui il commento e qui le pagelle). Due allenatori, e due persone, vere. 

«C'è un senso di frustrazione e di incredulità - conferma Ezio Rossi - Otelè piange e anche Minaj sta facendo lo stesso: non ho le parole per commentare la nostra partita, solo chi l'ha vista può farlo. Resta tanta rabbia perché questa volta l'abbiamo persa anche e non soltanto per colpe nostre. Abbiamo fatto la partita ma ne veniamo fuori così. Lasciamo perdere il rigore che forse c'era o forse non c'era, come forse c'erano o forse non c'erano quelli che abbiamo reclamato noi... Ma io posso dire che, se noi siamo ultimi in classifica, forse ci sono delle situazioni arbitrali anche peggiori di noi». 

«Mi dite che avete visto un Varese vivo - aggiunge Rossi - ma io ho dentro solo una grande rabbia perché ho visto i ragazzi piangere e questo fa capire quanto ci tengano e oggi l'o hanno dimostrato sul campo. Difficile commentare la partita dal punto di vista tecnico, io sono anche troppo preso dalla situazione... però sentivo il loro mister molto arrabbiato. Sono momenti difficili nel calcio, come esistono nella vita. Mi auguro veramente che giocando così ne perderemo poche ma occorre veramente che il dio del calcio dia un'occhiata anche verso di noi». 

«Negri è andato via in ambulanza dopo la botta presa in testa - aggiunge l'allenatore del Varese - non si ricordava più nulla, né il posto dove si era cambiato, né quello che aveva fatto. Speriamo in bene: voleva addirittura tornare in campo! Questi ragazzi sono sani e vogliono uscire da una situazione che, più passa il tempo, più si complica. Sono due domeniche che vedo una bella squadra in campo: abbiamo preso un'altra traversa, potevamo fare il 3-1... e dopo vai a perdere. Devi dare delle spiegazioni ma io in questo momento non le conosco».

Achille Mazzoleni, dall'altra parte, è un signore - e un signor allenatore - e commenta così la terza vittoria di fila: «Sono qui da un anno e mezzo, e credo che sia forse la prima volta in cui rubacchiamo due punti nell'ultimo anno e mezzo. Credo che il Varese non meriti la classifica che ha, anche se quando ti trovi in questa situazione alcune domande tutti se le fanno: riuscirà certamente a raggiungere il suo obiettivo, non vale l'ultimo posto e nel girone di ritorno possono esserci parecchie sorprese. Vedere un giocatore come Otelè che finisce tra le lacrime alla tredicesima giornata, con i miei giocatori che sono i primi a consolarlo, fa pensare: penso che piangesse per quella traversa colpita perché ha calciato troppo bene. Penso anche che si possa vedere in quelle lacrime tante cose, e attaccamento». 

«Credo che il merito maggiore sia stato quello di averci creduto fino alla fine - aggiunge ancora Mazzoleni - Abbiamo sfruttato le pochissime occasioni avute. Nel primo quarto d'ora del secondo tempo c'è stato un blackout totale in cui abbiamo pagato, sembrava che il Varese avesse molto più di noi soprattutto dal punto di vista fisico. Penso di dover essere contenti di essere a questo punto del campionato in questa situazione. Noi siamo partiti per evitare gli ultimi sei posti e siamo orgogliosi di dove siamo». 

L'autore del rigore decisivo, Bryan Mecca, confessa che il rigore l'avrebbe voluto tirare l'ex, Federico Zazzi, neoacquisto neroverde entrato nella ripresa: «Ma io me la sentivo troppo per lasciarglielo. Adesso siamo più squadra e più cattivi».

Andrea Confalonieri


Vuoi rimanere informato sul Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 347 2523606
- inviare un messaggio con il testo VARESE CALCIO
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP VARESE CALCIO sempre al numero 0039 347 2523606.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU