«Si tratta di un passaggio burocratico interno per ufficializzare la candidatura di Roberto Maroni», definisce così il commissario cittadino della Lega, Cristiano Angioy Viglio, le riunioni che lunedì 28 settembre interesseranno il direttivo del partito prima e i militanti poi, in una locantion in via di definizione.
Roberto Maroni resta quindi l'unico candidato a sindaco di Varese, dopo il passo indietro di Barbara Bison (leggi QUI). Altri on si sono fatti avanti, ma del resto, davanti ad una personalità come l'ex ministro dell'Interno, non ci sarebbe stato confronto. «Maroni si è proposto, è convinto e motivato, non credo si debba aggiungere altro».
Non ci sarà quindi bisogno di consultare i militanti, come aveva auspicato Matteo Salvini durante la sua visita a Saronno (leggi QUI), che lunedì conosceranno le intenzioni elettorali di Maroni: «Dopo il direttivo parlerà ai militanti e spiegherà come vuole impostare la campagna elettorale».
Perché è abbastanza scontato che Maroni avrà anche carta bianca nella scelta della strategia elettorale, delle alleanze e delle candidature. Un "one man show" che in autonomia ha già iniziato a tastare il terreno nelle scorse settimane, incontrando esponenti di Varese Ideale e del gruppo uscente di Forza Italia, guidato da Roberto Puricelli.
«Mi sembra prematuro parlarne ora - sottolinea Angioy - A differenza di quello che sta facendo Galimberti, che sta rastrellando alleanze per alzare l'asticella delle probabilità alle urne, noi vorremmo ragionare su un programma che ancora non c'è. Se non c'è condivisione di intenti poi nascono i problemi, proprio come sta accadendo all'interno dell'attuale maggioranza, fin troppo allargata, del sindaco».
Il riferimento è a Varese 2.0 e all'incertezza sul rinnovo della loro fiducia a Galimberti alle prossime elezioni. «Dubito possano avvicinarsi a noi, perché hanno governato per 4 anni con Galimberti che ha una visione della città diversa dalla nostra. Mi ripeto: rimanderei questa discussione a quando si potrà ragionare su contenuti e progetti».
Nessun dubbio invece sul coinvolgimento delle liste civiche, che si sono dimostrate importanti nelle ultime consultazioni: «Credo che Maroni le coinvolgerà, ma lo scopriremo lunedì».




