Ciclismo - 04 luglio 2026, 14:10

Un "pirata" di Laveno domani al via della Maratona delle Dolomiti: «La mia Bianchi e il Panta sul casco. E nel cuore»

Anche Martino Caliaro, il re del Cuvignone, tra gli 8 mila al via della magica gara con partenza e arrivo in Val Badia che toccherà passi mitici come Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola

Il re del Cuvignone prova il Pordoi con bici Bianchi e casco del Pirata in vista della Maratona delle Dolomiti

Il re del Cuvignone prova il Pordoi con bici Bianchi e casco del Pirata in vista della Maratona delle Dolomiti

Lassù dove osano le aquile, anzi i "pirati", tra gli 8 mila ciclisti provenienti da tutto il mondo, e anche dalla provincia di Varese, non mancherà il re del Cuvignone.

La 39ª edizione della Maratona delle Dolomiti, storica granfondo che domani porterà sulle strade dell'Alta Badia un esercito di innamorati della bicicletta e della montagna, dove il ciclismo mette a nudo la sua essenza di sport duro, forte, bellissimo e a volte crudele, vedrà al via anche Martino Caliaro che da giorni pedala nel cuore delle Dolomiti per preparare gamba e testa alla sua prima partecipazione a un evento dal fascino unico.

I primi concorrenti partiranno alle 6.30 di domani da La Villa, mentre l'arrivo sarà a Corvara dopo che ogni partecipante avrà scelto quale dei tre percorsi percorrere: quello da 138 chilometri con 4.230 metri di dislivello, da 106 chilometri con 3.130 metri di dislivello e il Sella Ronda di 55 chilometri con 1.780 metri di dislivello. Il tracciato attraverserà passi  che profumano di storia del ciclismo (e, anche, della vita) come Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola. Introdotte molte misure per ridurre l'impatto ambientale di un appuntamento che vedrà al via moltissimi ex campioni o campioni anche di altri sport - tra gli altri, il campione del mondo MotoGP Jorge Martín, Fabrizio Ravanelli, Yuri Chechi e poi Vincenzo Nibali, Paolo Bettini, Gianni Bugno, Elia Viviani, Alessandro Petacchi, Filippo Pozzato, Daniel Oss, Fabio Aru oltre a molti medagliati olimpici di Milano Cortina - e quest'anno avrà come filo conduttore il tema della pace.

«È la mia prima volta alla Maratona, anche se qui mi sento a casa, tra le mie montagne e in mezzo al mio ciclismo - ci dice Martino, il nostro "testimone" dal cuore di una giornata che sarà memorabile - e ovviamente ho scelto il percorso lungo. Pedalerò sulla bici Bianchi in memoria di Marco Pantani, così come indosserò il casco nuovo dedicato al Pirata (leggi QUI), e una divisa nera fatta apposta per questa gara e sponsorizzata dall'azienda ticinese per cui lavoro, la Marle SMB Medical -  ringrazio il mio responsabile Luciano, un vero sportivo - e dove vado e torno ogni giorno in bicicletta, percorrendo 110 chilometri da casa mia a Ceresolo di Laveno Mombello a Sant'Antonino vicino a Bellinzona (leggi QUI)».

Domani la fatica sarà un po' più grande, ma Martino non sarà solo visto che è accompagnato alla Maratona dalla sua Bea, dalla piccola Cloe e dallo zio Stefano Pozzi, che gli farà un po' da "gregario". 

"Che il Pirata sia con te" gli ha detto un amico nelle ultime ore.

Sotto in gallery Caliaro sul Pordoi e poi sul passo Giau che saranno protagonisti del percorso della Maratona delle Dolomiti in un paesaggio mozzafiato

Redazione

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