Altri sport - 30 maggio 2026, 22:48

PALLAMANO. Questa favola così reale che coniuga serietà, sogno e radici

Grazie a Cassano abbiamo sentito gridare l'orgoglio per tutta la provincia e la regione. Ora anche questi ragazzi meritano un dono: andate a vederli al Palatacca l'anno prossimo

foto dalla diretta della Federazione

foto dalla diretta della Federazione

Il sogno era così a portata di mano che si tremava quasi a crederci. Un pareggio è sufficiente, dai che cerchiamo di domare lo spirito caliente sardo. Ma come si fa a pensarla così dopo un anno di costante cammino con quella destinazione tanto naturale quanto pazzesca: lo scudetto.

Trent'anni fa l'avevano agguantato le donne. Che cos'è successo da allora per la Pallamano Cassano? Tutto, niente. Uno sport e una città che costruiscono per tutta la provincia, senza gridare. I sogni non fanno rumore, o meglio non la strada che conduce lì. La serietà cammina a fianco del sogno, senza imbarazzo. Non è che coi romanticismi che si fa centro. 

Si è lavorato, semplicemente, anche se semplice non è. Per amore di una disciplina sportiva, con traguardi anche importanti sfiorati o raggiunti. Ma nel cuore c'era sempre quella parola, quel bagliore che chiamavano: chissà quando lo scudetto.

Eccolo, lo scudetto. Ha il volto di coach Bellotti, di ogni giocatore, ma anche di ogni attore silenzioso di quest'opera. Di tutti coloro che nel proprio ruolo, nel proprio senso del dovere hanno permesso di seminare una realtà sempre più compatta al Palatacca. 

Ha il volto di Alessio Moretti, cassanese doc, che aveva già vinto scudetti ma non con la sua città, innamorato di questo sport come papà Marco. E ora può dire che sì, lui che è di Cassano, ha contribuito a portare qui il titolo. Le radici, sono non meno protagoniste.

Un dono così grande, ha fatto questa squadra, questa società, al territorio, che ne meriterebbe uno in cambio: nella prossima stagione, venite a vedere questi ragazzi al Palatacca. Andate oltre gli steccati delle discipline sportive e dei Comuni, perché questo è un regalo per tutti quanti. Uno sport che sotto i riflettori va pochissimo, si è messo a brillare in una sera di maggio che sa già d'estate.

È grazie a loro che sentiamo dire durante la diretta della Federazione: «Cassano, Comune lombardo, provincia di Varese». Difficile non emozionarsi quando si sente: la notte si è tinta di bianco e amaranto. Che si tinga di questi colori anche il nuovo giorno.

Marilena Lualdi

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