Varese - 16 gennaio 2026, 08:23

È il giorno del Falò: la tradizione e i desideri dei varesini accendono la Festa di Sant’Antonio. «Il fuoco bruci l'indifferenza»

Alle 21 si accende la grande fiamma pronta a scaldare le speranze dei varesini e a bruciare i bigliettini che le contengono (diretta su Radio Village Network). Tradizionali bancarelle con dolci e prodotti tipici a contorno della festa. Il programma completo della tre giorni, le informazioni sulla viabilità, i parcheggi gratuiti e il messaggio ai varesini dei Monelli della Motta

È il giorno del Falò: la tradizione e i desideri dei varesini accendono la Festa di Sant’Antonio. «Il fuoco bruci l'indifferenza»

Tradizione e senso di comunità vivono ancora in una nuova edizione della Festa di Sant’Antonio, uno degli appuntamenti più attesi dai varesini. Grazie all’encomiabile lavoro dei Monelli della Motta da stasera a domenica ci attendono tre giorni con diversi appuntamenti. Tra tutti, ovviamente, il Falò di stasera, pronto a scaldare le speranze dei varesini e a bruciare i bigliettini che le contengono.

Il programma

Venerdì 16 gennaio

Il programma si apre con la celebrazione eucaristica delle 10 e la benedizione delle candele votive. Durante l’intera giornata i volontari accoglieranno i fedeli per la preghiera personale, l’accensione dei ceri e la scrittura dei tradizionali biglietti destinati a bruciare nel Falò e a far salire simbolicamente al cielo i desideri più profondi.

In serata, alle 21, il momento più atteso: il Falò di Sant’Antonio, curato dai Monelli della Motta, alla presenza della solita folla e dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini. Diretta su Radio Village Network.

Sabato 17 gennaio

Giorno della festa patronale della comunità, con le bancarelle sempre protagoniste nelle vie attorno alla Motta, saranno celebrate messe nella chiesa di Sant’Antonio  e alle 12 sul sagrato si terrà la tradizionale benedizione degli animali e dei pani, uno dei momenti più partecipati e amati. Nel pomeriggio, alle 17, i vespri nella chiesa dedicata al Santo e in Basilica San Vittore: la messa delle 18, celebrata da tutti i sacerdoti della comunità pastorale, sarà presieduta da monsignor Luigi Panighetti, prevosto di Varese.

Domenica 18 gennaio

La festa si concluderà domenica alle 17 con un concerto di ottoni e organo.

I bigliettini dei desideri

Ogni anno insieme al Falò si rinnova anche la tradizione dei bigliettini dei desideri che saranno bruciati nella pira. Durante la giornata odierna tutti potranno portali direttamente e inserirli nella pira, o scriverli direttamente sul posto grazie al banchetto allestito in piazza della Motta. Questa sera invece saranno consegnati ai vigili del fuoco che delimiteranno l’area del fuoco per garantire la massima sicurezza. Come ogni anno è anche possibile inviare un messaggio via mail a monellidellamotta@gmail.com: i messaggi verranno stampati in formato anonimo e messi nella pira.

Informazioni sulla viabilità

Le strade interessate dall’evento saranno chiuse al traffico dalle 7 di oggi, venerdì 16, fino alle 21 di sabato 17 gennaio: saranno chiuse via Carrobbio, piazza della Motta escluso il passaggio per via Lonati (che chiuderà alle 19 del 16 fino alle 2 del 17 e dalle 10 alle 13 del 17),  via Montalbano, piazza Monte Grappa nel tratto compreso tra via Carrobbio e via San Francesco d’Assisi, piazza Ragazzi del ‘99, via Bernascone nel tratto tra via Manzoni e via Carrobbio, largo Sogno, via Bizzozero nel tratto fra via Carrobbio e via degli Alpini. Dalle 19 del 16 gennaio fino alle 2 del 17 gennaio e dalle 10 alle 13 del 17 gennaio, chiusi al traffico anche il passaggio da piazza Motta per via Lonati e la via Sant’Antonio, nel tratto compreso fra via degli Alpini e piazza della Motta. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.santantonioabatevarese.it.


Parcheggi gratuiti

In occasione della Festa di Sant'Antonio, prevista nelle giornate di oggi, venerdì 16 gennaio, quando alle 21 si accenderà il Falò (leggi QUI), e domani, venerdì 17 gennaio, a Varese sono attive diverse misure finalizzate a favorire l'accesso ai tantissimi visitatori che ogni anno prendono parte agli eventi.

Quest'anno nella giornata odierna del Falò  per 24 ore a partire dalle ore 7.00 saranno disponibili circa 300 parcheggi gratuiti al multipiano Sempione, struttura comunale nel centro città. Una forma di gratuità che va ad aggiungersi e potenziare le misure già attive: sia oggi che domani, 16 e 17 gennaio, si potrà parcheggiare gratuitamente nei circa 1.600 posti presenti nelle Aree Verdi. 

Nelle cinquanta vie comprese nelle Aree verdi è prevista infatti la sosta gratuita per venerdì 16 gennaio dalle ore 14.00 alle ore 20.00 e sabato 17 gennaio dalle ore 10.00 alle ore 20.00, grazie alla misura attivata in questi anni dall'amministrazione e che ha previsto la gratuità di sosta durante tutti i weekend dal 28 novembre 2025 al 17 gennaio 2026. 


Il messaggio dei Monelli

Ed ecco il messaggio dei Monelli della Motta ai varesini nel giorno del falò.

La tradizione del falò ha memoria ultra secolare e le cronache di inizio Novecento raccontavano quella “gran vampa” capace di illuminare la piazza, e i Monelli che tornavano carichi di legna per ravvivare il fuoco.
Da allora ogni anno tra il 16 e il 17 gennaio la Motta torna ad essere ciò che è sempre stata: una piazza che raccoglie. 
Raccoglie i passi, le voci, i silenzi, e soprattutto raccoglie persone diverse, che per una sera si ritrovano attorno al fuoco. Il Falò di Sant’Antonio non è soltanto un rito: è un patto di comunità che si rinnova, un modo concreto per dire che Varese, quando vuole, sa stringersi. 
È importante allora il significato che scegliamo di dare a questo gesto: se il fuoco brucia il superfluo, allora che bruci anche l’indifferenza lasciando spazio alla solidarietà, al farsi prossimi senza clamore, “con il cuore”. 
Nel giorno di Sant’Antonio, tra l’accensione del Falò, la benedizione degli animali e dei pani, e il lancio dei palloncini che recano i desideri espressi dai bimbi, ciascuno porta qualcosa: un desiderio, una speranza, a volte una fatica. 
E se è vero che nel fuoco finiscono i biglietti, è altrettanto vero che fuori dal fuoco deve cominciare l’impegno: accorgerci di chi resta indietro, sostenere chi fa servizio, trasformare la festa in un’occasione di aiuto reale.
Chiunque si reca al banco gastronomico dei Monelli della Motta a lato della chiesa degustando la mitica salamella, acquistando i nostri dolci e i biglietti della lotteria  è parte di questo aiuto reale perché l’intero ricavato viene destinato ogni anno a concrete iniziative di solidarietà: quest’anno beneficiarie sono le associazioni la ‘comunità Il pezzettino’ e ‘Il Millepiedi ASD’
Chiediamo allora a Sant’Antonio di aiutarci ad essere sempre di più una comunità che non si celebra soltanto, ma si prende cura. 
Buona festa di Sant’Antonio 2026.
I Monelli della Motta

Redazione

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