Si stanno chiarendo con sempre maggiore precisione i dettagli della morte di Adamo Massa, il pregiudicato 37enne residente in un campo rom nel torinese, ucciso questa mattina a Lonate Pozzolo, durante un tentativo di furto in appartamento. Tutto inizia intorno alle 11 di oggi quando due uomini, dopo aver forzato un ingresso, si sono introdotti in una villa con l’intento di compiere un furto. All’interno dell’abitazione era presente il proprietario di casa che, insospettito dai rumori, avrebbe sorpreso i malviventi. Secondo quanto si apprende, il proprietario di casa sarebbe stato colpito con diversi pugni al volto e impugnato un pugnale di un kit di sopravvivenza da trekking, avrebbe reagito colpendo uno dei due malviventi. Stando a quanto appreso da AdnKronos da prime informazioni, sarebbero due le ferite da taglio presenti sul corpo del rapinatore ucciso nel corso della colluttazione, ma ancora sono in corso gli accertamenti per capire con precisione la dinamica.
In ogni caso, dopo la colluttazione, il ferito e il complice si sono dati alla fuga a bordo di un’auto guidata da un terzo uomo che li attendeva all’esterno. A causa delle gravi condizioni, il malvivente ferito è stato successivamente abbandonato davanti all’ospedale di Magenta, dove è stato immediatamente soccorso ma è deceduto poco dopo. Alcuni familiari dell’uomo, giunti al pronto soccorso, avrebbero dato vita a momenti di tensione danneggiando la porta d’ingresso della struttura sanitaria, una volta appresa la notizia del decesso. Si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per ristabilire la calma.
Le indagini sull’episodio, coordinate dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio (indaga il pubblico ministero Nadia Calcaterra), sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Busto Arsizio e dal Nucleo investigativo provinciale. Al momento il fascicolo aperto riguarda solo l’ipotesi di tentata rapina; non risulta invece alcuna iscrizione per omicidio, in quanto il racconto del proprietario di casa è stato ritenuto al momento attendibile. L’attività investigativa prosegue in ogni caso a 360 gradi per valutare tutti gli elementi della vicenda, e sempre secondo quanto apprende l'AdnKronos, dovrebbe essere disposta con ogni probabilità l’autopsia sul corpo del rapinatore deceduto.




