Hockey - 09 febbraio 2025, 11:13

Se noi siamo distrutti, come staranno oggi Andrea, Edo e tutti quelli per questa maglia hanno dato la vita? (FOTO)

Risveglio amarissimo dopo aver visto scomparire i nostri Mastini, annientati nell'animo e svuotati nello spirito. I fischi, le parole grosse, i messaggi in redazione, i biglietti della finale Caldaro-Feltre delle 19.30 restituiti e l'orgoglio di un popolo ferito - nella fotogallery di Alessandro Galbiati - fanno male, ma è ancora peggio pensare a come si sentiranno quelli che per questa maglia hanno sacrificato qualunque altra cosa

Un'immagine che lascia senza parole e stringe il cuore (foto Alessandro Umberto Galbiati)

Un'immagine che lascia senza parole e stringe il cuore (foto Alessandro Umberto Galbiati)

Risveglio amarissimo per chi ha il cuore giallonero e per chi ieri sera ha riempito l'Acinque Ice Arena. Mai è successo di non trovare un solo appiglio a cui aggrapparsi dopo una sconfitta dei Mastini che non è solo una sconfitta (è come se la squadra fosse scomparsa) e, infatti, alla fine insieme agli applausi per i giocatori sono volati anche i fischi e qualche parola pesante nei confronti di coach Glavic, ma non solo.

C'è chi ha scritto in redazione, chi ci ha fermato in tribuna, chi ha scosso la testa sconsolato e chi, semplicemente, sente il cuore strapparsi e abbassa la testa, non trovando alcuna luce in una squadra azzerata e in un allenatore davvero mai in sintonia con lo spirito di questi colori e con chi li rappresenta.

C'è chi ha mandato messaggi sottolineando come la squadra di un anno fa fosse più forte («Chi segna i gol garantiti da Pietroniro e Majul? E le sassate dell'indomito Naslund? Mi manca anche Vignoli. Siamo semplicemente e nettamente inferiori»), chi ha lasciato al bar i biglietti, già comprati, della finale di stasera alle 19.30 tra il Caldaro e il Feltre («Dateli a chi volete») e chi oggi, come noi, dopo aver scritto ciò che pensavamo, come sempre (leggi QUI), non riesce a non levarsi dalla testa una domanda. L'unica che davvero per noi conta.

E cioè: come si sentiranno oggi Andrea, Edo, Michael, Erik, Marcello, Pietro, Alessio, Andrea, Alex, ma anche Marco, Daniele, Riccardo, Francesco, Rocco e tutti quelli che per anni per questa maglia hanno dato, in modo diverso, la loro vita? Se siamo annientati psicologicamente e fisicamente noi, e voi con noi, e ci siamo risvegliati come se ci avessero picchiato, loro come staranno?

La sensazione di aver perso, o che ci abbiano portato via, i "nostri" Mastini è la cosa che ci fa di gran lunga più male del 7-1 con il Caldaro.

Questi i fischi al giro di campo finale che si mischiano agli applausi


Andrea Confalonieri


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