Hockey - 08 febbraio 2025, 22:37

«È il momento più difficile della mia presidenza»

Il numero uno dei Mastini Carlo Bino non si nasconde: «Mai ci è capitato di prendere così tanti gol e di farne così pochi come nelle ultime quattro partite. È la matematica a dirci che c'è qualcosa che non va. Il gruppo però è unito, non mi preoccupa: ora lavoriamo e basta. Mi dispiace per i nostri tifosi». Facce scure in uscita dagli spogliatoi, Matonti: «Abbiamo smesso di giocare sul 2-0». Tilaro: «Ora mettiamoci la faccia»

Un'immagine significativa di Caldaro-Varese: i Mastini ora sono "a terra"

Un'immagine significativa di Caldaro-Varese: i Mastini ora sono "a terra"

«Sì, è sicuramente il momento più complicato degli ultimi 3 anni, da quando sono presidente. Non c’è mai capitato di perdere 4 partite di fila, non c’è mai capitato di prendere 21 gol in 4 partite facendone solo 7… È la matematica che dice che c’è qualcosa che non va».

Non si nasconde il presidente dei Mastini Carlo Bino dopo il 7-1 con cui il Caldaro ha triturato i Mastini (leggi QUI. QUI il commento di Andrea Confalonieri). Si tratta della sconfitta numericamente più cocente della sua presidenza e viene dopo altre debacle che stanno facendo risuonare segnali d’allarme.

Bino ammette le difficoltà ma getta acqua sul fuoco: «La squadra si allena bene, i ragazzi stanno bene assieme, c’è un bel gruppo: in questo senso non vedo nulla di preoccupante. In settimana i giocatori si allenano correttamente, vanno fuori a mangiare, lo spogliatoio c’è: è tutto sereno. Ma è la quarta partita che perdiamo e le ultime tre lo abbiamo fatto con tanti gol, per cui qualcosa che non va esiste, anche se non è facile da capire».

Sulla partita: «L’unica consolazione è aver avuto davanti una grande squadra, la squadra più forte. Soprattutto nel primo tempo il Caldaro ci ha dominato. Nel secondo tempo abbiamo avuto una buona reazione, potevamo accorciare sul 3-1, poi è venuto fuori quel gol fantasma e il 4-0 ci ha tagliato le gambe: lì c’è stato un tracollo. Che mi dispiace soprattutto per la gente che è venuta a vederci. È la cosa che mi dispiace di più: si può vincere e si può perdere, ma questa gente crede in noi e averle dato questo risultato è un dolore per me. Ed è un mese che i nostri tifosi vedono partite brutte…».

E quindi ora che si fa? «Andiamo avanti a lavorare, la fiducia nel gruppo è massima. Analizziamo, lavoriamo e cerchiamo di uscire da questa situazione. Non tutto però può andare sempre bene: questo è un momento di vita e di sport da gestire con compattezza».

Dallo spogliatoio giallonero escono facce scure: alcune prendono direttamente la via del parcheggio, altre si fermano davanti ai microfoni. Una di queste è quella di Marco Matonti: «Non è la sconfitta a darci amarezza, ma come è arrivata. Ci riuniremo insieme, la stagione è ancora lunga, e troveremo il modo di tirarci su, perché abbiamo dimostrato che le capacità le abbiamo. Sta solo a noi rimboccarci le maniche».

Sul match: «Secondo me anche noi siamo partiti bene, abbiamo messo il fisico e il corpo, poi abbiamo avuto un po’ di sfortuna nei primi due gol. A quel punto però abbiamo smesso di giocare ed è andata come è andata. Ci manca la convinzione? No, finora le squadre le abbiamo battute tutte in questo campionato. Dobbiamo solo ritrovare il ritmo delle undici vittorie di fila. Sabato l’Appiano? Penso prima agli allenamenti, nei quali dobbiamo rialzare subito l’asticella».

Una battuta anche sui tifosi: «Apprezzo del pubblico che nonostante come vadano le partite sono sempre con noi e li ringrazio davvero per questo. Ora dobbiamo rialzarci anche per loro» 

Due parole anche da Gianluca Tilaro: «Penso che l’approccio alla gara sia stato giusto, ma non è andata bene e dobbiamo metterci la faccia. Errori in uscita dal terzo difensivo? Sì, qualche uscita l’abbiamo sbagliata, ma la vera differenza è che loro hanno sfruttato tutte le occasioni e noi no quando potevamo. Spiegazioni? Ci facciamo tante domande, ma l’unica cosa da fare ora è lavorare tutti nella stessa direzione, è l’unico modo per voltare pagina e andare avanti. Ci sono altre partite per finire il Master Round e poi i playoff, pensiamo al futuro».

F. Gan.


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